Sit in di protesta al Madonna del Soccorso: “La destra in campagna elettorale ha raccontato frottole”

Parlamentari, consiglieri comunali e militanti di fronte all'ingresso dell'ospedale con i volantini. "Assenti si impegni e interrompa questo trend negativo"

SAN BENEDETTO DEL TRONTO. Il centro sinistra, insieme al Movimento 5 Stelle, ha dato vita oggi ad un sit in di protesta di fronte all’ingresso del Madonna del Soccorso. Dopo l’episodio avvenuto ieri mattina a Giorgio Mancini e Sabrina Gregori, oggi i militanti sono accorsi in massa.

Presenti anche due deputati: l’onorevole Giorgio Fede del Movimento 5 Stelle e l’onorevole Augusto Curti del Partito Democratico. Con loro anche i consiglieri comunali Aurora Bottiglieri e Paolo Canducci, gli stessi Giorgio Mancini e Sabrina Gregori, l’ex consigliere comunale Fabio Urbinati, l’ex sindaco Paolo Perazzoli, l’ex assessore comunale Loredana Emili.

“Stiamo segnalando per l’ennesima volta le problematiche della sanità picena e in particolare la situazione dell’ospedale di San Benedetto del Tronto – ha affermato l’onorevole Fede -. Chiediamo la massima attenzione della politica regionale che si era proposta come quella che avrebbe dovuto risolvere i problemi. A distanza di tre anni e mezzo le cose vanno peggio di prima”.

Sulla stessa lunghezza d’onda anche l’onorevole Curti: “La destra in questa regione ha fatto una campagna elettorale raccontando frottole su quello che avrebbe fatto in campo sanitario – ha detto -. Ora i nodi stanno arrivando al pettino e ora ci troviamo a rappresentare il totale disagio del Piceno sui servizi sanitari”.

Il taglio

“Quest’anno – ha continuato il deputato Dem – assisteremo nella sanità del Sud delle Marche ad un taglio di 26 milioni di euro su una situazione, quella del 2023, che non era proprio delle migliori”.

Presente al presidio anche l’ex consigliere regionale Fabio Urbinati: “Purtroppo si sta verificando quello che avevamo previsto e ora i nodi sono arrivati al pettine – ha detto -. Abbiamo un ospedale in pessime condizioni. E’ notizia di questi giorni dello smantellamento della Murg, ma parliamo di uno smantellamento iniziato un anno fa perché una medicina d’urgenza che funziona dodici ore non è una medicina d’urgenza”.

Urbinati chiede i numeri all’Azienda Sanitaria: “Perché in questo ospedale non vengono resi noti i dati da più di tre anni? Io per cinque anni ho fatto il consigliere regionale ed ero abituato ogni sei mesi a pubblicare i numeri. Questo perché la salute di un ospedale la si vede dai numeri relativi a prestazioni e ricoveri”.

I consiglieri

A rappresentare il consiglio comunale c’erano Paolo Canducci e Aurora Bottiglieri. “Il volantino che stiamo distribuendo denuncia le mancanze del nostro ospedale – ha detto Canducci – e le recentissime scelte della direzione avallate e stimolate dal governo regionale. Scelte che stanno affossando il Madonna del Soccorso, a partire dal Pronto soccorso con l’eliminazione di 5 posti letto per la Murg”.

Canducci si rivolge ad Andrea Assenti: “Si impegni affinché venga interrotto questo trend negativo fatto di scelte che penalizzano l’ospedale”.

Per Aurora Bottiglieri “La presentazione sulla medicina d’urgenza ci trova alquanto perplessi. Perché quello che abbiamo notato è che mentre la riorganizzazione è in progress hanno già tolto cinque posti letto senza i quali ci troviamo ad avere una sanità meno efficace per le persone più fragili e più gravi”.

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