Bonus, verifiche e operatori irregolari: perché non riesci a prelevare dal tuo conto di gioco?

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Il gioco d’azzardo online ha completamente stravolto il betting soprattutto dal punto di vista del consumo rendendo apparentemente ogni operazione più semplice. Senza dubbio la possibilità di poter scommettere dal proprio divano, con alti livelli di sicurezza e approfittando di bonus e promozioni varie, ma anche di tutte le statistiche e i dati a cui di solito ci affidiamo, ecco, tutto questo è il futuro. C’è però un’operazione che ad oggi risulta ancora un po’ scomoda: il ritiro del proprio denaro.

Alzi la mano chi un po’ rimpiange la cara vecchia bolletta cartacea, a metà tra lo scontrino e il papiro che, rigorosamente munita di codice a barre poteva essere scambiata immediatamente con il denaro spettante dalle vincite. Stiamo parlando al passato, ma in realtà è ancora questo il modus che applicano tutti gli esercizi per il betting sportivo sparsi sul territorio. La questione riguarda la massa sempre più ampia di persone che si sta riversando sul gioco online e che, sovente, si trova ad avere difficoltà nel ritiro del denaro spettante. Ma quali sono le cause principali di questo disagio?

I bonus

L’arma a doppio taglio dello scommettitore, per tutti i principianti all’ascolto: il bonus non si può prelevare, quindi se state cercando di ritirare dei soldi e non ci riuscite magari è proprio quello il problema. Essenzialmente la caratteristica principale del bonus è quella della rigiocabilità, è legittimo e piuttosto ovvio che il bookmaker non ci faccia dono di soldi gratis che possiamo intascare a buon rendere, ma le condizioni che sono annesse al recupero di questo denaro sono, talvolta, estreme.

Pensiamo alle scommesse sportive, generalmente per trasformare il bonus in cash bisogna rigiocare tre volte la somma. Diciamo che con molta pazienza e buona sorte, soprattutto cercando solo giocate estremamente sicure, non è impensabile riuscire nella riconversione dei soldi virtuali in denaro proprio. Portiamo però l’esempio di un bonus casinò preso dal regolamento di un popolare fornitore di gioco:

  • Il game bonus deve essere rigiocato almeno 20 volte entro 10 giorni dall’assegnazione.
  • I singoli giochi contribuiscono in misura diversa allo sblocco del Bonus.

Ecco, queste regole fanno riferimento a un bonus casinò del 100% sul primo deposito fino a 1000 euro. Praticamente altri 1000 euro da giocare 20 volte prima di essere recuperabili, difficile dire quale tesoretto può venir fuori da una simile impresa.

La verifica del conto di gioco

Ogni operatore di gioco italiano ha il dovere di richiedere i documenti di identità a qualsiasi nuovo account iscritto. Questa richiesta è fatta in modo da associare ad ogni conto un nome e un cognome ed evitare fenomeni come il multi-accounting, l’utilizzo di più account da parte della stessa persona per giocare nel medesimo torneo (addirittura allo stesso tavolo!). Una richiesta più che giusta, ma molto noioso e spesso soggetta all’arte del procrastinare: “lo faccio dopo, lo faccio domani, lo faccio poi…”.

Alla fine l’operatore ve ne chiederà conto scaduti i 30 giorni in cui avete avuto comunque abilitate tutte le funzioni del vostro account (compresa la possibilità di scommettere), che però verrà bloccato alla scadenza di un mese dall’attivazione salvo essere riattivato appena fornirete i documenti. Potreste quindi aver attivato un conto, vinto dei soldi, ma non aver mai fornito i vostri estremi, ecco perché siete inibiti al ritiro della somma.

Operatori irregolari

Mettiamo che durante una partita a Age of the Gods, un gioco tra i più popolari per gli appassionati di slot, si riesca a sbloccare una modalità free spin che porti a una vincita considerevole. Insomma, a quel punto vogliamo subito intascare i nostri soldi ma qualcosa ce lo impedisce, non è ben chiaro cosa però.

Avete controllato se il portale su cui vi trovate è regolare? Praticamente bisogna cercare nella homepage del portale il logo ADM, l’Agenzia Dogane e Monopoli (ex AAMS) che regola il gioco d’azzardo in Italia, azzardo che è consentito solo sui portali online con regolare licenza e in quei casinò fisici regolamentati dallo Stato (come ad esempio Sanremo). Se non c’è il logo, se l’operatore non ha la doverosa licenza e ci sono problemi nella riscossione del denaro, non è escludibile che si tratti di una truffa e in quel caso si può fare ben poco per risolvere la questione.

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