C’è vita dopo il lockdown: a San Benedetto aperte 72 attività: dominano commercio elettronico e imprese di pulizie

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SAN BENEDETTO DEL TRONTO  – Quali sono stati gli effetti del coronavirus sulle attività produttive di San Benedetto? Una fotografia chiara la avremo solo ad ottobre, ma il Suap del Comune ha comunque voluto effettuare un primo monitoraggio, prendendo in esame il periodo compreso tra il 16 marzo e il 27 maggio.

In questo lasso di tempo, che ha incluso per intero il lockdown e le primissime fasi di ritorno alla normalità, sono giunte in Municipio 72 pratiche di aperture. Di queste, 12 riguardano il commercio elettronico o a domicilio, mentre 22 sono le attività dedicate a diverse tipologie di somministrazione.

Sei sono state le strutture ricettive avviate. Attenzione, non si parla di hotel, bensì di bed&breakfast e case appartamenti per una accoglienza turistica che viene intesa in ottica familiare. A sorpresa, spuntano pure 7 domande per l’avvio di imprese di pulizia e sanificazione.

Tante le sospensioni (17), tuttavia gli uffici comunali preferiscono far passare la stagione estiva se si tratta di mancate riaperture temporanee o cessazioni definitive.


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