Assenti in Regione: “Grande felicità, non romperò il cordone con San Benedetto. Priorità ospedale e A14”

Print Friendly, PDF & Email

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Grande felicità per un grande risultato. E’ stato compiuto un lavoro lungo ed importante”. Andrea Assenti parla per la prima volta dopo l’ufficializzazione del ripescaggio in consiglio regionale, avvenuto grazie alla promozione ad assessore di Guido Castelli. “Ero fiducioso, l’ottimo risultato fatto da Castelli che ha sfiorato 9 mila preferenze faceva ben sperare. C’era una voglia di rappresentare San Benedetto non indifferente. La doppia soddisfazione è legata anche al fatto che è la prima volta nella storia che vince il centrodestra”.

Quella di Assenti è stata una rincorsa cominciata addirittura nella Pasqua del 2019, quando annunciò l’ingresso in Fratelli d’Italia e ipotizzò la propria candidatura in consiglio regionale. Ma le elezioni inizialmente previste per lo scorso maggio, sono poi slittate a settembre a causa del covid: “E’ stata una campagna lunghissima, così come l’attesa per la nomina degli assessori, durata tre settimane”.

Il tema più caldo rimarrà quello della sanità, con la questione dell’ospedale sempre apertissima: “In questo senso remiamo tutti dalla stessa parte. La nostra contrarietà all’ospedale unico verrà confermata da subito con i primi atti. Crediamo che i due plessi vadano mantenuti e potenziati, con un occhio particolare a San Benedetto”. In caso invece di costruzione di un nuovo ospedale, la scelta per l’ex vicesindaco dovrebbe ricadere sulla riviera: “E’ un concetto sdoganato da tutti, ma prima di parlare di nuovo ospedale mi riferirei bene ai due plessi esistenti. Vediamo come stanno le cose e poi potremo impostare il nuovo piano sanitario regionale. Tra i due nosocomi, quello da rinnovare da capo è il Madonna del Soccorso”.

Caldo pure l’argomento dei trasporti, con i continui disagi che assillano la A14. “E’ un problema annoso, da parte nostra ci sarà massima attenzione e batteremo i pugni sul tavolo. Ci sono situazioni pietose che ci tagliano fuori da collegamenti commerciali e turistici”.

L’ultimo pensiero va ancora a San Benedetto: “Se temo un distacco dalle problematiche locali? No, farò di tutto per non tagliare questo cordone. L’operazione della candidatura è funzionale anche per San Benedetto. Dovremo cercare di eliminare tutti quei limiti e ostacoli incontrati in amministrazione. Ci sarà un rapporto più fluido tra Regione e Comune”.


© RIPRODUZIONE RISERVATA