Turismo post terremoto, i comuni del cratere nell’ultimo anno sono andati meglio degli altri

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ASCOLI PICENO – Effetto sisma nelle Marche. Tra il 2015 e il 2017 – ovvero nel periodo compreso tra l’anno precedente al terremoto del centro Italia e il successivo – nel complesso delle strutture ricettive regionali gli arrivi sono calati del 10,3% e le presenze del 10,2%. A rivelarlo è una ricerca del centro studi della Cna. La diminuzione degli arrivi e delle presenze è stata ovviamente molto più decisa gli alberghi dei comuni del cratere: -22,2% per gli arrivi e -35,3% per le presenze.

Per quel che riguarda gli stranieri, sempre tra il 2015 e il 2017 la domanda è diminuita del 16,7% per gli arrivi e del 15,9% per le presenze. Pure qui il calo è stato più deciso nell’area del cratere con il -26,5% di arrivi e -40% di presenze.

Il discorso invece cambia se ci si concentra sul segmento temporale che va dalla fine del 2017 fino ai dati parziali dello scorso anno. Qui si nota che l’impatto negativo del movimento turistico nelle aree del cratere è stato più contenuto che altrove. Nella provincia di Ascoli Piceno, infatti, le presenze turistiche sono diminuite del 20%, mentre nei comuni dell’area del cratere questo calo si è fermato al 9,8. L’area colpita dal terremoto ha quindi dimezzato le perdite rispetto al resto della provincia.

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