Turismo, come fa la Regione a fornire dati “non statisticamente rilevanti”? E’ una comica

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La conferenza stampa nel corso della quale, questa mattina, sono stati divulgati i dati relativi a presenze e arrivi turistici nel periodo che va da gennaio ad ottobre 2018 parla di numeri che arrivano dalla Regione Marche. Vale a dire che arrivano dall’ente preposto a fornire dati ufficiali relativi ai flussi turistici. Eppure, nella comunicazione effettuata dagli uffici regionali viene fatta una premessa: “la rilevazione non è effettuata su un campione statisticamente significativo, come in alcune altre regioni, ma avviene massivamente su oltre 6.000 strutture ricettive, con possibili variazioni nelle dinamiche di rilevazione e di calcolo”.

Insomma, a quasi tre mesi di distanza dalla chiusura del periodo di rilevazione (e a quattro dal termine della stagione turistica) la Regione Marche non ha ancora dati certi, o meglio, reali, sui numeri della stagione turistica lungo il territorio ma fornisce dati indicativi e “non statisticamente rilevanti” come un qualsiasi istituto di statistica. Una comica.

Nel 2019 non esiste, in buona sostanza, un sistema che, non dico in tempo reale ma, magari, a cadenza settimanale, crei una banca dati che raggruppi i nominativi delle persone che alloggiano negli alberghi e negli appartamenti per le vacanze. In tempi in cui viene imposto a tutti, dall’officina meccanica allo studio legale, di riversare le fatture in un sistema gestionale gestito a livello nazionale non si è in grado di gestire, su scala regionale, una semplice raccolta di nominativi forniti da strutture che, attraverso la rete, i clienti li trovano pure.

Già perché a leggere quella premessa sul “campione non statisticamente significativo” risulta evidente che il famoso sistema “Istrice” non sia in grado di assolvere a quel compito. Lo stesso portale turistico ufficiale della Regione Marche non è in grado di fornire risposte sulle ultime tre stagioni turistiche e per ottenere dei dati che dovrebbero essere pubblici e a costante disposizione perlomeno degli operatori e delle associazioni, bisogna fare richiesta agli uffici regionali.

Invece eccoci qua, con la politica intenta a “scannarsi” su “dati non statisticamente rilevanti”, e con gli operatori che, a parte i numeri della propria struttura e di quelle di qualche amico collega non hanno la più pallida idea di quali siano i numeri reali del turismo territoriale. Una comica.

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