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La Riviera delle Palme si conferma a misura di bambino. Ecco la sedicesima Bandiera Verde consecutiva

Il vessillo è stato issato questa mattina sulla spiaggia di Porto d'Ascoli. Farnetani: "Grande lavoro di squadra

SAN BENEDETTO DEL TRONTO. La Riviera delle Palme è di nuovo Bandiera Verde. E’ il sedicesimo anno che le spiegga della costa Picena vengono definite “a misutra di bambino”. La Bandiera Verde indica infatti una località marina che possiede, secondo le linee guida dei pediatri, le caratteristiche ideali per andare al mare con i bambini. Questa preziosa iniziativa, nata nel 2008 grazie al professore Italo Farnetani, coinvolge più di duemila pediatri sia in Italia che all’estero.

Il vessillo è stato simbolicamente issato, oggi, in spiaggia allo chalet Oltremare di Porto d’Ascoli alla presenza del professor Italo Farnetani, pediatra e ideatore della Bandiera Verde, i sindaci di San Benedetto e Cupra Marittima Antonio Spazzafumo e Alessio Piersioni e il vicesindaco di Grottammare Lorenzo Rossi, la comandante della Capitaneria di Porto Alessandra Di Maglio, il presidente dell’Assoalbergatori Nicola Mozzoni con il segretario Andrea Perugini e del presidente della cooperativa di salvamento Luca Buttafoco.

Un gioco di squadra tra tre comuni lodato dal professor Farnetani: “E’ bellissimo vedere tre sindaci celebrare insieme questo vessillo – ha spiegato -. Questa iniziativa è nata perché occorreva mettere ordine nella concezione che la famiglie avessero delle vacanze al mare per bambini. Volevo far capire che le vacanze, in spiaggia, per i bambini dovessero essere per tutti. Fu subito stilato un elenco di dieci spiagge in tutta Italia e San Benedetto, fin dall’inizio, faceva parte di quella top ten. E in questi anni qualcosa è cambiato: in primo luogo il fatto che ora le famiglie vanno in vacanza e al mare divertendosi tutti quanti”. Ora, sedici anni dopo, le spiagge italiane con la Bandiera Verde sono 146. “Conferimenti che vengono effettuati in piena autonomia. Non esistono autocandidature ma sono i pediatri che valutano e decidono e il tutto senza il minimo scopo di lucro. Quando andiamo a fare i sopralluoghi le spese ce le paghiamo noi e in sedici anni non si è sbagliata una Bandiera Verde”.

A fare gli onori di casa è stato il sindaco di San Benedetto Antonio Spazzafumo: “Quella di oggi – ha detto – è una giornata molto importante per tutto il territorio perché è il sedicesimo anno che otteniamo la Bandiera Verde che è la dimostrazione di come la nostra città abbia le spiagge a misura di bambino. Il nostro turismo è di tipo familiare e questo riconoscimento rappresenta quindi per noi un motivo di orgoglio”.

Soddisfazoine anche da parte dei rappresentanti delle altre due amministrazioni comunali: “Questo è un vessillo – ha affermato il primo cittadino cuprense Alessio Piersimoni – che ci consente di farci riconoscere a livello nazionale per il tipo di turismo che ci caratterizza e che cerchiamo di attrarre. Anche perché si tratta di un riconoscimento di carattere scientifico”. Dietro il riconoscimento c’è, ovviamente, anche il lavoro delle amministrazioni comunali come ha sottolineato il vicesindaco di Grottammare Lorenzo Rossi: “Un vessillo importante – ha detto – che è frutto di uno sforzo fatto negli anni di non adagiarci sugli allori e di lavorare per avere un’attenzione particolare ad un turismo per famiglie con tantissime aree gioco, iniziative ludiche e culturali”.

Parole di elogio anche dalla comandante della Capitaneria Alessandra Di Maglio “Questo riconoscimento è testimonianza di un’amministrazione comunale molto attiva e sempre attiva e attenta, anche con il supporto della nostra vigilanza, alla qualità e alla sicurezza di questo mare e di queste spiagge”.

Presente anche il presidente dell’Assoalbergatori Nicola Mozzoni che ha parlato dell’importanza del turismo familiare: “Negli ultimi due anni – ha spiegato – i turisti apprezzano moltissimo la pulizia della città che è una cosa molto importante per loro e per noi operatori che puntiamo sul turismo familiare che è quello che, fondamentalmente, non viene interessata dal ritorno delle vacanze all’estero che, negli anni post covid, interesserà molte persone che, in questi ultimi anni, hanno scelto di restare in Italia”.

Bambini in spiaggia significa anche sicurezza, e per questo è intervenuto Luca Buttafoco: “Noi per natura abbiamo un occhio di riguardo verso i più piccoli perché sono quei soggetti sui quali, in mare, bisogna fare moltissima attenzione. Non è un caso che da anni organizziamo “Papà ti salvo io” che è un’iniziativa basata sulla sicurezza in mare e dedicata proprio ai bambini”. Infine il segretario dell’Associazione Albergatori Andrea Perugini ha spiegaocome: “puntare sui bambini e farli affezionare a questi luoghi può essere importante perché questi bambini che oggi, grazie al professor Farnetani riusciamo ad attrarre, sono i turisti di domani”.

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