CGIL
venerdì 14 Giugno 2024
Ultimo aggiornamento 04:53
CGIL
venerdì 14 Giugno 2024
Ultimo aggiornamento 04:53
Cerca

Clamoroso, l’Unione Europea smentisce Bolkestein. Anche gli chalet andranno all’asta. Urbinati: “Colpevole chi sottovalutò la normativa”

La risposta a tre interrogazioni ha praticamente ribaltato le dichiarazioni dell'ideatore della normativa
Pubblicato il 27 Ottobre 2018

La direttiva Bolkestein sui servizi riguarda anche le concessioni balneari, così come stabilito dalla Corte di giustizia Ue nel luglio 2016. A confermare l’interpretazione della normativa comunitaria è la commissaria europea all’industria Elzbieta Bienkowka, nella sua risposta a tre diverse interrogazioni scritte presentate da eurodeputati di Lega e Pd, smentendo così quanto affermato mesi fa dal padre della direttiva, Frits Bolkestein (CLICCA QUI). Durante un convegno alla Camera dei deputati, l’ex commissario Ue aveva sostenuto che la normativa europea non andasse applicata alle concessioni balneari, in quanto “non sono servizi ma beni”.

“Siamo all’ennesima follia della Commissione Ue”, che “con un pronunciamento tanto chiaro quanto assurdo sconfessa l’ideatore della controversa direttiva”, ha invece attaccato Mara Bizzotto, capogruppo della Lega al Parlamento Ue e autrice di una delle due interrogazioni a firma leghista. “Con un atteggiamento politicamente schizofrenico, Bruxelles tira dritto e infligge una mazzata a 30 mila imprese balneari italiane che stanno vivendo la macroscopica ingiustizia di una direttiva sbagliata e devastante per i nostri territori”, aggiunge Bizzotto, “noi non ci fermeremo di fronte agli allucinanti tira e molla della Ue e daremo battaglia in ogni sede e ad ogni livello per difendere e salvare le imprese balneari italiane”.

Il consigliere regionale Pd Fabio Urbinati interviene bacchettando proprio il centrodestra: “Per parlare di questo argomento – afferma – bisogna conoscere la storia dall’inizio. Inutile prendersela con l’Unione Europea, bisognerebbe prendersela con quei parlamentari europei che all’epoca la sottovalutarono incredibilmente non capendone la portata e l’impatto sulle nostre imprese. Io ho lottato tanto su questo aspetto quando ero assessore a San Benedetto. Il governo provi subito a perseguire la strada del doppio binario anche se presenta grossi rischi di impugnazione per le concessioni esistenti. invito tutte le forze politiche a non rilasciare dichiarazioni senza senso sapendo che uscirne è cosa assai faticosa. Ci sono soluzioni per tutelare i concessionari esistenti, non li tuteliamo se gli proponiamo soluzioni improponibili. Anche un bambino avrebbe intuito che le dichiarazioni recenti del signor Bolkestein sono state dettate da superficialità o non so cos’altro. Sono rammaricato, poiché questa direttiva tiene bloccati investimenti e posti di lavoro in un settore altamente attrattivo per tutte le marche e la nostra Riviera delle Palme”.

TI CONSIGLIAMO NOI…