sabato 20 Agosto 2022 – Aggiornato alle 03:40

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Internet e la terza età: un binomio sempre meno improbabile

I tempi cambiano, è un’espressione che sentiamo ripetere da sempre, ma forse in questo caso è davvero così.
mister jones

Possono la modernità e il progresso, che internet incarna, andare a braccetto con la terza età, con i nostri nonni, con quelli che una volta chiamavamo anziani? La risposta appare scontata, eppure le cose stanno rapidamente cambiando. Vediamo come la grey generation si sta approcciando e sempre più avvicinando al mondo digitale tra necessità, curiosità e vantaggi per la memoria.

Cosa si intende per terza età? Chi sono gli anziani oggi?

Per terza età genericamente si intende quella fascia di popolazione che ha superato i 65 anni (e quindi in molti casi è fuori dal mondo del lavoro); tuttavia vi è da rimarcare la profonda differenza che emerge tra gli ultrasessantenni di vent’anni fa e quelli di oggi; basti pensare che secondo l’Istat ben l’80% degli over 60 ha utilizzato internet almeno una volta e più del 12% dichiara di utilizzarlo con regolarità (nel 2003 era il 4,4%). Sempre più frequentemente troviamo queste persone che non si rassegnano semplicemente alla vecchiaia ma, anzi, decidono di spendere al meglio il loro tempo, ad esempio viaggiando, facendo attività culturali o ricreative, imparando cose nuove non soltanto fisicamente ma anche attraverso le differenti piattaforme digitali a disposizione.

Per gli intraprendenti senior di oggi sono necessari pochi accorgimenti per essere connessi alla rete, una connessione sicura, un dispositivo non necessariamente super performante ma piuttosto facile da utilizzare come pc, smartphone o tablet (magari con tasti grandi e un buon impianto audio).

La terribile pandemia ed il conseguente lockdown hanno accelerato forzatamente il processo di modernizzazione di questa fascia di età della popolazione; essa infatti si è trovata costretta in casa, privata di quella socialità e di quegli affetti di cui ormai si erano circondati.

Come usufruiscono della rete?

Gli ambiti sono innumerevoli ed estremamente variegati, di seguito sono riportati alcuni esempi.

Per combattere la solitudine, i servizi più utilizzati negli ultimi anni sono stati senza dubbio quelli di messaggistica e di videochiamate come https://www.whatsapp.com/ che ha permesso loro di restare connessi giorno per giorno con i propri affetti ed, addirittura, trovare nuove conoscenze con esigenze e comuni attraverso la creazione di gruppi o chat.

Una serie di applicazioni (specialmente per smartphone) sono le cosiddette Pill reminder, ovvero quelle app che consentono di impostare i medicinali da prendere ed in quale orario, avvisando l’utente con una notifica; d’altronde sappiamo tutti quanto sia importante prendersi cura della propria salute specialmente per i non più giovanissimi…

Se c’è un’immagine che si associa, tra il serio ed il faceto, alla terza età sono le interminabili file al di fuori degli uffici postali in attesa dell’agognata pensione. Ebbene anche questa routine sta cambiando per i nuovi senior; avanza a grandi passi l’abitudine di non recarsi più fisicamente alla posta ma, al contrario, si preferisce utilizzare i canali telematici sia per l’accredito della pensione che per il pagamento di utenze e di altre incombenze. Anche in questo caso le app sui dispositivi portatili permettono di ovviare alla maggior parte delle esigenze dato che praticamente tutti gli istituti di credito si sono attrezzati in tal senso.

La componente ludica e ricreativa si sta pian piano ritagliando un ruolo sempre più rilevante all’interno del mondo digitale per la terza età. Le possibilità offerte dalla rete sono indubbiamente molteplici e di ampio spettro. Chi non ricorda le colorite comitive intente a giocare a carte dinanzi al bar, oppure l’anziano tranquillo seduto sulla panchina al parco che fa le parole crociate? Quelle tradizioni non sono certamente scomparse, ma sono state affiancate (anche per il periodo che stiamo vivendo) da esperienze di intrattenimento in rete. Oggi è possibile trovare applicazioni per i più comuni dispositivi portatili di cruciverba, rompicapo, quotidiani e tanto altro. È ormai una realtà consolidata la presenza di piattaforme online che, oltre a permettere un’ampia gamma di possibilità di divertimento, possono offrire un efficace servizio clienti adatto ad ogni esigenza ed anche un metodo sicuro di registrazione: è questo il caso di https://www.casinos.it/ che propone solo portali con licenza ADM, cioè approvati dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, recensiti in base ai servizi offerti con una valutazione di facile comprensione (le classiche 5 stelle); questo portale si propone al pubblico come un progetto informativo oltre che ludico, mettendo a disposizione guide pratiche alle tipologie di gioco ed addirittura una sezione con le più comuni domande che un neofita potrebbe porsi corredata da spiegazioni semplici ed esaustive; il sistema è supervisionato da un team di esperti che garantisce elevati standard di sicurezza dei dati (con appositi sistemi di criptaggio) e sistemi di assegnazione premi casuale (i cosiddetti software RNG) nonché una procedure ben delineata di rimborso del primo deposito in caso  di problemi con il prelievo. Questa tipologia di gioco da remoto è apprezzata particolarmente, perché non implicando gravosi vincoli fisici o temporali è facilmente accessibile sia da pc che da mobile sfruttando una semplice connessione internet.  

Tenere allenato il cervello

Secondo le ultime ricerche in ambito scientifico, è possibile tenere allenato il cervello a ricordare e rimanere “giovane” attraverso il costante esercizio. A tal proposito molto utili risultano i giochi di enigmistica, i rompicapo, ma anche la lettura di libri e riviste. Sembra addirittura superfluo ricordare che è possibile trovare tutto questo in rete, citiamo ad esempio https://www.mondadoristore.it/eBook-italiani-gratis/gr-3046/ dove è possibile scaricare gratuitamente oltre 37000 ebook italiani.

I tempi cambiano, è un’espressione che sentiamo ripetere da sempre, ma forse in questo caso è davvero così.

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