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Samb-Tolentino, parla Ettore Ionni, nato e cresciuto a San Benedetto: “Per me non è una partita qualsiasi”

Classe 82, ha giocato fino alla scorsa stagione con il Castignano per poi intraprendere una nuova avventura sulla panchina cremisi

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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La Sambenedettese si prepara per la prima gara ufficiale della stagione contro il Tolentino, in programma domenica 28 agosto alle 18 allo stadio ‘Riviera delle Palme’.

A presentare la gara è Ettore Ionni, vice allenatore del Tolentino, castignanese di origine, ma nato e residente a San Benedetto del Tronto: «Per me non è sicuramente una partita qualsiasi, perché io vivo a San Benedetto del Tronto e la sento questa gara. Io da quest’anno ho un nuovo ruolo che mi piace, era un po’ di tempo che ci pensavo; fino all’anno scorso ho giocato e ora ho deciso di indossare questa nuova veste. Mi è capitata subito questa partita abbastanza complicata, ma alla fine sono le partite più belle.

La Sambenedettese ha fatto una squadra abbastanza forte, alcuni ragazzi dello scorso anno sono rimasti, l’intelaiatura insieme al mister che nell’ultimo periodo ha fatto benissimo, ha perso solamente una partita. Hanno preso anche giocatori forti come Chinellato, Guerrieri, Zaffagnini, Proia ed altri, è una squadra tosta che lotterà per il vertice. Ho avuto modo di vedere la Samb contro il Rimini e si è battuta in maniera egregia, nel triangolare di Civitanova si è difesa bene e ha avuto due belle occasioni da rete, la botta la regge anche con squadre di serie C».

Ionni, classe 82, ha giocato fino alla scorsa stagione in Promozione con il Castignano, per poi intraprendere una nuova avventura sulla panchina cremisi, squadra in cui ha militato nel 2012-13 in Eccellenza, collezionando 24 presenze e siglando una rete: «Il Tolentino rispetto allo scorso anno ha cambiato quasi tutti, mister Mosconi è andato a Fano e si è portato con sé alcuni giocatori. Noi siamo una squadra nuova, molto giovane, però tutti hanno esperienza in serie D, ora dobbiamo trovare l’amalgama. L’unica nostra pecca è il non aver fatto amichevoli con pari categoria o serie maggiori. Ci incontriamo subito con la Sambenedettese e questa gara sarà il nostro banco di prova per vedere a che punto stiamo».

Quanto conta la Coppa per il Tolentino?
«È sempre bello andare avanti anche se la Coppa Italia di serie D è fine a sé stessa, perché i ragazzi che giocano meno possono fare minutaggio e soprattutto vincere aiuta a vincere, poi noi non facciamo calcoli, ce la giocheremo a viso aperto come vuole mister Mattoni».

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