lunedì 5 Dicembre 2022
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Samb, Colantuono replica a Renzi: “Forse non ha capito che ho rinunciato alla metà degli stipendi”

Il tecnico ricorda il dialogo avuto a maggio con il presidente: "Io parlo con i documenti alla mano"
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A poche ore dalla conferenza stampa del presidente della Sambendettese Roberto Renzi, arriva la replica di Stefano Colantuono. Quest’ultimo, menzionato in merito al pagamento di alcune mensilità dell’era Domenico Serafino, secondo il presidente Renzi non avrebbe rinunciato ‘nemmeno ad un euro’. Stefano Colantuono ha voluto far chiarezza.

“Ho letto quello che ha detto questo signore. Quest’ultimo avrebbe detto che, il sottoscritto, non avrebbe rinunciato neanche a un euro. Probabilmente questo signore non parla con i suoi avvocati o, se ci ha parlato, non ha capito bene quello che gli hanno detto. Non più tardi di un mese e mezzo fa io, assieme al mio avvocato, quelli della Sambenedettese e un giudice terzo, abbiamo fatto un verbale di conciliazione e abbiamo raggiunto un accordo”.

Accordo che, spiega Colantuono,lo ha visto “rinunciare al 50% delle mensilità, ma non solo”. La restante parte infatti, viene poi spalmata su più mesi: “Questo prevedeva che, quello che lui mi doveva riguardo alle mensilità di luglio e agosto, non mi venisse dato. Ho rinunciato, per andare incontro alla società, al 50% di quello che lui mi doveva. Oltre a questo, ho spalmato quello che lui mi doveva su quattro mesi circa – a conti fatti quindi – Una parte me la dovrebbe pagare adesso mentre l’altra parte a gennaio dell’anno nuovo. L’ho voluto aiutare”.

Colantuono racconta la chiacchierata tenutasi a maggio con il presidente Renzi: “Questo signore poi dimentica che a maggio, nell’unica volta che ci siamo parlati per chiedermi di venire incontro riguardo alcune mensilità che io ancora dovevo prendere, si scorda di dire che io rinunciai a tre mensilità, gliele regalai a patto che la Sambenedettese si fosse iscritta al campionato di Lega Pro”.

“Io quando parlo, parlo con i documenti in mano. Io ho fatto tutto davanti al suo avvocato, all’epoca Schiavi, e davanti chiaramente ai sindacati. Sono tutte cose scritte: rinunciai a parte delle mensilità, poi lui non si iscrisse al campionato di Serie C”.

Stefano Colantuono, ex giocatore e allenatore rossoblu, è a tutti gli effetti un sambenedettese: “Questo signore non deve permettersi di dire cose inesatte perché io, a San Benedetto, ci vivo da 22 anni. Ormai sono orgogliosamente un cittadino sambenedettese. Qui ci ho giocato, ci ho allenato e, nel mio piccolo, ho ottenuto qualche risultato. Quindi non permetto a nessuno di dire falsità sulla mia persona e, specialmente, su cose che riguardano la Sambenedettese. La Samb è la mia squadra come lo è di tutti i cittadini. Ho già parlato con il mio avvocato e se ci saranno i presupporti, questo lo valuterà lui, andremo avanti anche per vie legali. Non si possono dire pubblicamente cose inesatte, specialmente su questo argomento. Bastava che questo signore si consultasse con i suoi avvocati”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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