martedì 6 Dicembre 2022
Ultimo aggiornamento 04:23
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Parla Renzi: “Samb in vendita? Assolutamente no. Il nuovo direttore sportivo sono io”

Il presidente ai giornalisti: "Pensate che ci sia chi vuole comprare la squadra. Ma non me l'ha chiesta nessuno"
valelab

SAN BENEDETTO DEL TRONTO

Torna a parlare il Presidente della Sambenedettese Roberto Renzi. Dopo la vittoria nel pomeriggio con il Termoli, Renzi ha voluto chiarire alcune situazioni: “Non vendo la società. Non mi sono mai messo a parlare con nessuno. Nessuno è venuto a chiedermi della Sambenedettese. Questione debitoria? A me non risulta. Non ho pendenze con fornitori. Il direttore generale Faccioli non mi può fare nessuna vertenza perchè non ha nessun contratto. Garigliano? Non sono situazioni che interessano a voi se cambio amministratori.”

Chiarito anche il ruolo di direttore sportivo: “Io resto. Il direttore sportivo sono io. Non siamo riusciti a creare questo gruppo nelle scorse settimane. Oggi qualcuno ha dato qualcosa in più. Facciamo fatica a fare gol ma poi, quando ci sblocchiamo, riusciamo a segnare tanto. – prosegue – I cori? I tifosi a prescidere hanno sempre ragione, finchè la contestazione rimane nell’ambiente stadio accetto. Mi faccio delle autocritiche e poi ragiono. Però ecco, vado avanti”.

Ancora presto per parlare di mercato: “Io non ho litigato con nessuno e non ho nulla da dire contro i tifosi o i giornalisti. Io sono sempre pronto a parlare con tutti. Mercato? Devo ancora parlare bene con Alfonsi. Oggi ci godiamo questa vittoria. L’anno scorso c’era bisogno di una rivoluzione importante, oggi no”. Bocciata una rivoluzione totale: “Non penso ci sarà una rivoluzione come lo scorso anno. Per me chi dà tutto per la Samb, rimane. Oggi abbiamo ancora la possibilità di vincere il campionto”.

“Per quanto riguarda i famosi eco indennizzi, io ho rivevuto 36 azioni giudiziarie sportive. – spiega Renzi. Dopo il caso Serafino infatti, il Presidente rossoblu ha dovuto sistemare delle questioni economiche – Tutti i giocatori che sono stati svincolati, sono andati a prendere molto di meno di quello che aveva promesso Serafino. Di 36 ne ho chiuse 26. Nessuno, a parte Angiulli, si è tirato indietro”.

Ad Agnone, la fascia di capitano è stata assegnata a Pino Agostinone e non a Diego Conson: “La fascia di capitano ad Agostinone? Conson ha detto che non era sereno. Non entro nei meriti sportivi ma Diego, per quella partita, non se la sentiva”.

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