La Samb vince in dieci contro undici. Super Pegorin para anche un rigore

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SAMBENEDETTESE: Pegorin, Gelonese, Zaffagnini, Miceli, Di Massimo, Calderini, Rapisarda, Ilari, Cecchini, Signori, Caccetta
A disp: Sala, Celjak, Brunetti, Rocchi, Islamaj, De Paoli, Panaioli, Gemignani, Russotto
ALL: Giorgio Roselli

FERMANA: Ginestra, Comotto, Cremona, Iotti, Scrosta, Clemente, Sarzi Puttini, Giandonato, Maurizi, Fofana, Lupoli
A disp: Marcantognini, Guerra, Soprano, Serbo, Misin, Nepi, Nasic, Marozzi, Pavoni, Cognigni, Da Silva, Contaldo
ALL: Flavio Destro

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Che la Samb fosse in forma si era capito subito, fin dalle prime battute. Sono stati i rossoblù, infatti, a farsi vedere in avanti, prima con Calderini, all’undicesimo, poi con Rapisarda, appena tre minuti più tardi. Ma è al diciottesimo che la situazione si sblocca grazie ad un rigore trasformato da Calderini grazie al quale i rossoblù si portano in vantaggio sui canarini.

Trascorrono appena dodici minuti e arriva il raddoppio della formazione allenata da mister Giorgio Roselli. Al trentesimo, infatti, arriva la marcatura di Di Massimo che firma il raddoppio e ipoteca il risultato. La Samb insiste e, eccezion fatta per un’incursione di Lupoli che di testa manda fuori, torna a sfiorare il gol con Cecchini che mette in seria difficoltà il portiere fermano GInestra, costretto a salvarsi in calcio d’angolo.

La prima parte del secondo tempo regala poche emozioni. Occorre attendere il 67esimo per parlare di azioni potenzialmente pericolose grazie a Russotto che tenta di sorprendere GInestra ma il suo tiro finisce sul fondo. Tre minuti dopo arriva l’espulsione, per doppia ammonizione di Cecchini. I rossoblù restano in dieci e al 77esimo l’arbitro assegna un rigore alla Fermana. Ci pensa Pegorin perà a chiudere la saracinesca e a parare il penalty evitando così un gol che avrebbe rischiato di riaprire la partita.

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