Gigi Cagni, attore per caso: “Sì, giocai contro la Longobarda”. VIDEO

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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Calciatore, allenatore…e attore. Nella sua quarantennale carriera calcistica, Gigi Cagni può vantare anche una comparsata del tutto inconsapevole sul grande schermo.

Ne “L’allenatore nel pallone”, l’ex bandiera della Sambenedettese apparve per pochissimi secondi. Nessun ciak, nessun passaggio al trucco: Cagni i protagonisti di quella pellicola – divenuta un cult – nemmeno li avvicinò.

Vero, giocai contro la Longobarda – ricorda divertito l’allenatore, ospite di Alessandro Bonan a Calciomercato – L’originale – l’allora vicepresidente della Sambenedettese aveva dei legami col mondo del cinema”.

Il riferimento è ai primissimi istanti del film con Lino Banfi. Allo stadio Ballarin la Longobarda si sta giocando la promozione in Serie A contro i rossoblu. Alla fine vincerà 1 a 0, grazie ad un rigore realizzato all’ultimo minuto.

Cagni, fascia di capitano al braccio e numero 6 sulle spalle, si intravede in occasione della deviazione di un pallone in calcio d’angolo. Se nella finzione cinematografica è servita a poco, nella realtà si rivelò al contrario decisiva.

Si perché quel Samb-Longobarda non fu altro che il riadattamento di un vero match, Sambenedettese-Pistoiese, andato in scena il 3 giugno 1984.

La gara terminò 1 a 1 (Gamberini e Iacobelli i marcatori) e rappresentò un drammatico spareggio salvezza che consentì agli undici di Roberto Clagluna di mantenere la serie cadetta.

Il regista Sergio Martino – che in seguito avrebbe girato in Riviera “Mezzo destro, mezzo sinistro” e “Ferragosto Ok” – non fece altro che accostare le immagini reali a quelle di scena. A facilitare il tutto contribuì l’escamotage di assegnare alla Longobarda il completo bianco, usato come maglia da trasferta da molte squadre dell’epoca. Non a caso, pure l’ultima partita decisiva per la permanenza in A tra Longobarda e Atalanta fu l’adeguamento di Atalanta-Sambenedettese del 10 giugno 1984, terminata 4 a 2 per i bergamaschi già promossi in massima categoria.

Come detto, San Benedetto sarebbe tornata protagonista qualche anno dopo nel film con Andrea Roncato e Gigi Sammarchi. Non la Sambenedettese, che non si prestò al cameo a causa – narra la leggenda – di una brutta posizione in classifica al momento delle riprese.