Capuano: “Samb, ti auguro la B. Mi sento scippato, Fedeli ha detto tante eresie”

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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Mi sento scippato, ma l’ho metabolizzato”. Ezio Capuano torna a parlare della sua breve avventura alla Sambenedettese, interrotta da un esonero quando i play off erano distanti appena una partita.

“Mi auguro che questa scelta porti il club in serie B, lo dico col cuore”, ha detto l’ex allenatore rossoblu ai microfoni di Sportitalia. “Quando uscivo per San Benedetto vedevo l’amore verso la squadra e nei miei confronti. I miei risultati sono inconfutabili, dall’ottavo al secondo posto. Arrivai che il Padova era a sei punti, sono andato via che era a otto, ha preso solo due punti. Nel calcio contano i risultati, il resto è aria fritta. Fedeli ha detto tante eresie, ci sono rimasto molto male, ma non porto odio e rancore”.

Sul presidente, Capuano non rinuncia a parole di stima, nonostante il difficile rapporto: “E’ una persona seria, di spessore elevatissimo, ha creato un impero. Però è troppo passionale, dopo le partite ci vorrebbe qualcuno che lo fa pensare. Calcisticamente non condivido onestamente molte situazioni, il suo modo di fare è opinabile. Mi è stato tolto un bambino che avevo in mano. Spero che la Samb vinca i play off, la squadra lì ce l’ho portata io, il resto sono chiacchiere da bar. Sono stati bravi a costruire una squadra tutta giovane, tuttavia va detto che l’80% di loro l’anno scorso ha fatto i play out e qualcuno era nel campionato dilettanti. Io sono intervenuto poco nel mercato di gennaio dando qualche nome su qualche giocatore che poi si è rivelato positivo”.

Sugli spareggi che partiranno il 20 maggio, Capuano ha una sua chiara opinione: “Se dicessi che la Samb è la più forte sarei ipocrita, non lo è. Ci sono società che hanno speso sei, sette, otto volte di più. La Reggiana come potenziale umano è la più forte in assoluto, attenzione perché ha un organico nettamente superiore alla categoria”.

 

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