venerdì 1 Luglio 2022 – Aggiornato alle 15:27

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La sorpresa

Max Giusti ed Elio, dalla Gialappa’s c’è la celebrazione delle Marche. Tra frustingo, vino cotto e Anisetta

E’ bastato poco per scatenare una irresistibile gara di aneddoti nel corso della diretta di Twitch dire Sanremo
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SAN BENEDETTO DEL TRONTO

Le origini fermane di Max Giusti, quelle di Cossignano di Elio. E’ bastato poco per scatenare una irresistibile gara di aneddoti nel corso della diretta di Twitch dire Sanremo, programma della Gialappa’s Band su Twitch che commenterà fino al 5 febbraio le serate del Festival.

Un accostamento imprevisto, che ha colto di sorpresa Stefano Belisari, pronto a ricordare i natali marchigiani del nonno. Giusti però ha ben presto provato la sua sincerità, dando vita ad una lunga sequenza di citazioni riguardanti cibi e dialetti.

“Non si dice ‘ad Ascoli’, ma ‘in Ascoli’”, ha scherzato il conduttore. “Lu vino cotto lu si bevuto mai?”, “Da noi va più l’Anisetta Meletti, una la bevi, una la rigetti!”. Omaggi pure al frustingo. “E’ un dolce – ha spiegato Elio – c’è l’uvetta, la frutta secca”. Immediato il sostegno di Giusti: “Ha mietuto più vittime il frustingo della seconda guerra mondiale”.

Battute infine anche per il termine usato per indicare il ‘bambino’ e la ‘bambina’: “Si dice ‘lu fricu’ o ‘lu frichì’, la bambina è ‘la frica’”.

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