mercoledì 1 Febbraio 2023
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Giorgia Fiori torna dal Festival di Venezia ed è protagonista alla “Costa dei Guai” a Force

L'attrice marchigiana: "Sono state giornate ricche di emozioni e di grandi soddisfazioni"

Giorgia Fiori, attrice ascolana, reduce dalla premiazione dell’International Starlight Cinema Award, sezione parallela della 78esima Mostra del Cinema di Venezia, per il film “Lupo Bianco” (dove ha avuto un ruolo come suora), è ritornata nelle proprie terre d’origine per partecipare a due eventi nella stessa giornata. La giovane attrice nel pomeriggio di domenica 19 settembre ad Offagna è stata la madrina/conduttrice della seconda edizione del concorso CineOFF, festival del cinema indipendente. Al termine dell’evento Giorgia Fiori, spostandosi a Force in serata, ha partecipato alla chiusura de “La costa dei guai: il lato oscuro del Piceno”, tenutosi lo scorso week-end nei tre comuni di Venarotta, Palmiano e nel sopracitato Force.

“Sono state giornate ricche di emozioni e di grandi soddisfazioni, mi sento davvero fortunata. Dopo Venezia, partecipare a questi due eventi è stato davvero divertente ed emozionante, sono davvero grata alla GUASCO Produzioni che mi ha scelto come conduttrice del festival CineOFF che, ci tengo a specificare, non è un semplice concorso, ma vuole trasmettere e valorizzare l’umanità del cinema in tutti i suoi aspetti: dietro ad ogni singola scena c’è il lavoro e il sacrificio di molte persone spesso considerate meno rilevanti, ma che in realtà sono proprio quelle che, dietro alla macchina da presa, rendono un film bello oltre ai fatidici “attori belli”. A proposito di bellezza infatti, il momento “più bello” del festival per me è stato il conferimento del premio “Cinemaèdonna”.

Nello specifico è un premio dedicato alla memoria di Maria Grazia Saracinelli, indimenticabile protagonista della cultura marchigiana, poiché il raggiungimento della parità di genere era un suo chiodo fisso. E su quest’ultimo punto sono abbastanza di parte, poiché sono portavoce di un movimento nato qualche anno fa in spagna, chiamato Mujeres nel Cinema, che ha come obiettivo di fare rete tra donne, di ogni maestranza, nel mondo del cinema, oltre che, soprattutto, la promozione di un ambiente di lavoro dignitoso e corretto, libero da qualsiasi forma di discriminazione, abuso e mobbing. A tal proposito, proprio a Venezia durante la 78ma mostra del Cinema, ho conosciuto un team di donne coraggiose (Alessandra Vena, Barbara Screti, Elisa Solinas, Daniiejela Varga, Giusy Romano, Ylenia Banetta, Elisa Talone, Rosaria Aurelio, Barbara Pirisi, Francesca Lanata, Francesca Catozzo, Erika Antonelli, Alexia Freguglia e molte altre) che ha contribuito in modo attivo al festival, truccando e coccolando la maggior parte degli artisti che hanno percorso il red carpet e fatto interviste. Seguendo il fil rouge della donna come figura centrale di riferimento, anche l’evento La Costa dei guai – il lato oscuro del Piceno è stato creato e organizzato da una grande donna marchigiana, la dott.ssa Pina Traini, addetta stampa del Vaticano, che ringrazio moltissimo. Ha dato vita ad un’idea di conferenza spettacolo brillante grazie alla quale abbiamo appreso che, proprio durante il periodo del brigantaggio, furono diverse le donne protagoniste di tale fenomeno, dimenticate poi da chi ha scritto la storia. Proprio su questa tematica sto scrivendo un soggetto cinematografico, ma al momento non posso svelarvi altro.”

 

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