Le crisi convulsive, cosa possiamo fare?

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rubrica a cura di Alessandro Speca

Governatore della Misericordia di Grottammare
Presidente della Conferenza Interregionale Misericordie Abruzzo Marche Molise
Formatore e Direttore di Corso B.L.S.D.di I.R.C. Comunità (Italian Resuscitation Council) linee guida ILCOR
Coordinatore regionale Centro di Formazione Misericordie Marche
Responsabile della Formazione alla Misericordia di Grottammare

Introduzione alla rubrica:

Questo spazio periodico si pone come obiettivo quello di fornire notizie e suggerimenti alla popolazione su eventuali azioni di Primo Soccorso sanitario al manifestarsi di specifiche patologie come infortuni domestici, stradali e situazionali generici, come eventi cardiologici, traumatologici e neurologici, come episodi da contatto con sostanze intossicanti, ustionanti e manifestazioni allergiche e come altri stati di necessità della salute. Sarà mio scrupolo esprimere tali consigli operativi con un linguaggio non tecnico ma facilmente comprensibile ai lettori. Mi avvarrò, a seconda dell’argomento trattato, della collaborazione di figure mediche, infermieristiche e di formatori sanitari e laici appropriati. A voi, gentili lettori, auguro un buon viaggio virtuale nel Primo Soccorso.

LE CRISI CONVULSIVE (crisi epilettiche)
COSA POSSIAMO FARE ?
Le crisi convulsive (crisi epilettiche) più ricorrenti si dividono in due grandi categorie:
1) Grande Male (crisi di tipo tonico/clonico)
2) Piccolo Male (crisi di assenza di tipo più semplice)
Grande Male:
può avere sintomi premonitori come disturbi del comportamento, irritabilità, mal di testa e anche crisi di ansia.
Spesso si manifestano con la perdita dello stato di coscienza e con contrazioni muscolari a volte anche violente (fase tonica), spesso anche intervallate da un rilassamento dei muscoli (fase clonica).
Piccolo Male:
crisi minore e di breve durata, solo pochi secondi, che a volte si manifestano in piccoli momenti di assenza.
Sia il Piccolo Male che il Grande Male possono essere anticipati da insolite alterazioni sensoriali: visive, uditive, tattili, olfattive e gustative
Abitualmente le crisi convulsive trovano soluzione nel breve tempo, senza la necessità di dover fare niente di particolare.
In caso di stato di male epilettico e del Grande Male allertare tempestivamente la centrale operativa di 118 che invierà un mezzo di soccorso.
Un soccorritore non qualificato, nell’attesa dell’arrivo dell’ambulanza, di fronte ad una crisi convulsiva di tipo tonico-clonico COSA POTREBBE FARE ?
* se possibile, evitare che la persona cada a terra bruscamente
* se il malcapitato è già a terra, porre sotto la nuca qualcosa di morbido (un cuscino, una giacca arrotolata) per proteggere la testa durante lo svolgimento dell’evento critico
* tenere lontano il corpo del malcapitato da eventuali corpi contundenti, appuntiti o spigolosi, ovviamente per evitare che durante gli spasmi muscolari egli possa crearsi ferite o contusioni
* al soccorritore è raccomandato vivamente di non accostare le dita alla bocca del paziente in quanto ne potrebbero restare seriamente danneggiate dal potente digrignamento dei denti del soggetto
* non cercare di bloccare braccia e gambe del malcapitato durante lo svolgimento della crisi e degli spasmi muscolari; la crisi deve essere fatta sfogare liberamente
* slacciare polsini e il colletto di camicia e tutto ciò che può creare oppressione al soggetto interessato dalla crisi
* una volta terminata la crisi (fase clonica), porre la testa di lato per favorire la fuoriuscita di saliva oppure vomito eventualmente e consentire così una respirazione normale
* dare infine conforto alla vittima che potrebbe trovarsi in uno stato di logico smarrimento, evitando l’accalcarsi di curiosi che peggiorerebbero l’equilibrio psicologico della soggetto sfortunato.
Nonostante gli accorgimenti del soccorritore, potrebbero verificarsi sul paziente traumi mandibolari, dentari e muscolari.
QUALI LE CAUSE PIÙ FREQUENTI DELLE CRISI CONVULSIVE ?
* dopo un trauma cranico e per un periodo piccolo, medio o lungo e imprecisato
* a seguito di tumore al cervello
* a seguito di gravi malattie febbrili
* a seguito di ictus
* a seguito di meningite, di neurosifilide, di tetano, di rabbia, di encefalite e del virus di HIV
* a seguito di malattie degenerative del cervello come l’Alzheimer
* nei pazienti con sclerosi multipla
* a seguito di ischemia o ipossia da aritmie gravi , da annegamento e da avvelenamento da monossido di carbonio
Le crisi convulsive possono manifestarsi in modo singolo ed episodico oppure possono ripetersi frequentemente o diradatamente nel tempo.
Esistono adeguate cure farmacologiche che devono essere ordinate dal medico di famiglia, di concerto con lo specialista.
Alla prossima puntata

Alessandro Speca
“Formatore e Direttore di corso BLSD IRC comunità”
“Responsabile della Formazione della Misericordia di Grottammare”


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