Il soffocamento del neonato, come comportarsi

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rubrica a cura di Alessandro Speca

Governatore della Misericordia di Grottammare
Presidente della Conferenza Interregionale Misericordie Abruzzo Marche Molise
Formatore e Direttore di Corso B.L.S.D.di I.R.C. Comunità (Italian Resuscitation Council) linee guida ILCOR
Coordinatore regionale Centro di Formazione Misericordie Marche
Responsabile della Formazione alla Misericordia di Grottammare

Introduzione alla rubrica:

Questo spazio periodico si pone come obiettivo quello di fornire notizie e suggerimenti alla popolazione su eventuali azioni di Primo Soccorso sanitario al manifestarsi di specifiche patologie come infortuni domestici, stradali e situazionali generici, come eventi cardiologici, traumatologici e neurologici, come episodi da contatto con sostanze intossicanti, ustionanti e manifestazioni allergiche e come altri stati di necessità della salute. Sarà mio scrupolo esprimere tali consigli operativi con un linguaggio non tecnico ma facilmente comprensibile ai lettori. Mi avvarrò, a seconda dell’argomento trattato, della collaborazione di figure mediche, infermieristiche e di formatori sanitari e laici appropriati. A voi, gentili lettori, auguro un buon viaggio virtuale nel Primo Soccorso.


MANOVRE DISOSTRUTTIVE DELLE VIE AEREE SUL NEONATO
La morte per soffocamento sul neonato o comunque sul bambino dai 0 ai 4 anni rappresenta circa il 27% della totalità delle morti per i piccoli in questa fascia d’età. In Italia la casistica si attesta su 50 morti circa all’anno.

Chi assiste a questi eventi critici può fare molto per evitare la drastica conseguenza all’ostruzione delle vie aeree. Occorre però fare la giusta formazione. In ogni territorio sono diffusi Corsi di addestramento a queste manovre e consigliamo a tutti a frequentarli.

La formazione in questa materia è semplice, facile da insegnare e richiede poco tempo.

Si definisce NEONATO il bimbo di età compresa tra 0 e 1 anno.

CASO DI OSTRUZIONE DELLE VIE AEREE SUL NEONATO. COME INTERVENIRE ?

Innanzitutto bisogna saper riconoscere l’evento (cioè capire bene di che cosa si tratta). Qualche volta l’evento critico è ricollegabile all’ingestione di cibo o al ricordo che il piccolo ha portato verso la bocca qualche oggetto.

Abbiamo 2 casi: OCCLUSIONE PARZIALE (detta anche TOSSE EFFICACE) e OCCLUSIONE TOTALE (detta anche TOSSE INEFFICACE).

OCCLUSIONE PARZIALE (TOSSE EFFICACE):
Il paziente tossisce, emette sibili inspiratori e potrebbe avere dispnea (difficoltà respiratoria). Il pianto e la risposta vocale alle domande sono altri indicatori di un’occlusione solo parziale.

Chiamare il 118, descrivendo ciò che sta accadendo.

Il Soccorritore (anche quello improvvisato come il familiare per esempio) deve

* incoraggiare il baby-paziente a tossire

* controllare se con il passare del tempo il bimbo perde i sensi

* verificare se con il passare del tempo se ci fosse un’ulteriore compromissione he porti ad un’occlusione totale o al contrario una soluzione del problema (e cioè le vie aeree si siano liberate).

NON BISOGNA FARE ALTRO (evitare assolutamente di provare a rimuovere il corpo estraneo con manovre dirette).

OCCLUSIONE TOTALE (TOSSE INEFFICACE):
Il baby-paziente non tossisce, non respira e non parla, perché le vie aeree sono completamente chiuse dal corpo estraneo. Si assiste anche al rapido raggiungimento della cianosi (il colore della pelle diventa bluastra, soprattutto verso le estremità, proprio per la mancanza di ossigeno) e ad una progressiva perdita di coscienza.

Chiamare il 118, descrivendo ciò che sta accadendo.

CASO DI NEONATO COSCIENTE

Praticare 5 colpi dorsali con il calcagno della mano del Soccorritore (dosando la forza alla gracilità del piccolo malcapitato), facendo attenzione a non colpire la nuca (i colpi vanno somministrati ad uscire, a destra o a sinistra alla testa del piccolo), alternandoli con 5 compressioni toraciche (adatte al neonato). Per i bimbi con più di un anno compiuto, si potrebbero in alternativa praticare le 5 compressioni addominali (oppure anche quelle toraciche), sempre seguite dalle 5 pacche dorsali.

La posizione del lattante è consigliata distendendolo a pancia in giù appoggiandolo sulla coscia del Soccorritore che in tal caso dovrà assumere una posizione seduta e poi praticare i 5 colpi dorsali.

A questo punto il paziente va girato a pancia in su, preferibilmente su superficie piana e rigida, mantenendo la posizione neutra del capo, e poi praticare con due dita (indice e medio) le compressioni e tenendo il palmo dell’altra mano del Soccorritore sulla fronte del piccolo.

CASO DI NEONATO INCOSCIENTE

Va praticato il protocollo della R.C.P. (Rianimazione Cardiopolmonare) e vanno somministrate al baby-paziente 5 respirazioni artificiali di emergenza, fatte BOCCA-BOCCA/NASO (il Soccorritore con la propria bocca dovrà inglobare sia la bocca che il naso del neonato).

A questo punto può cominciare la R.C.P. con sequenze di 15 compressioni toraciche e 2 respirazioni artificiali con una velocità di circa 100 compressioni al minuto. Le compressioni toraciche vanno somministrate con la modalità a due dita sopra spiegate.

Questa sequenza 15 + 2 va ripetuta per 5 cicli, dopo di che va fatta la VALUTAZIONE dello status del baby-paziente. La VALUTAZIONE consiste in:

VALUTAZIONE G.A.S. (GUARDO se il torace si espande, ASCOLTO il rumore del respiro e SENTO il rumore del respiro) fatta per 10 secondi. Se il respiro non c’è somministro 5 ventilazioni fatte come spiegato sopra;

VALUTAZIONE POLSO CENTRALE, rilevandolo con due dita del Soccorritore sulla parte interna dell’avambraccio del neonato; anche questa rilevazione va fatta per 10 secondi. Nel caso non venga rilevato il battito cardiaco, continuare la R.C.P. come prima.

Nel qual caso il battito sia presente ma il lattante non respira, somministrare 20 respirazioni artificiali al minuto BOCCA-BOCCA/NASO.

SI CONTINUA FINO ALLA LIBERAZIONE DELLE VIE AEREE E ALLA RISCONTRATA PRESENZA DEI SEGNI VITALI, OPPURE FINO ALL’ARRIVO DEL SOCCORSO SPECIALIZZATO, OPPURE FINO ALL’ESAURIMENTO FISICO DEL SOCCORRITORE

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