Gli aspetti legali dell’attività del soccorritore

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rubrica a cura di Alessandro Speca

Governatore della Misericordia di Grottammare
Presidente della Conferenza Interregionale Misericordie Abruzzo Marche Molise
Formatore e Direttore di Corso B.L.S.D.di I.R.C. Comunità (Italian Resuscitation Council) linee guida ILCOR
Coordinatore regionale Centro di Formazione Misericordie Marche
Responsabile della Formazione alla Misericordia di Grottammare

Introduzione alla rubrica:

Questo spazio periodico si pone come obiettivo quello di fornire notizie e suggerimenti alla popolazione su eventuali azioni di Primo Soccorso sanitario al manifestarsi di specifiche patologie come infortuni domestici, stradali e situazionali generici, come eventi cardiologici, traumatologici e neurologici, come episodi da contatto con sostanze intossicanti, ustionanti e manifestazioni allergiche e come altri stati di necessità della salute. Sarà mio scrupolo esprimere tali consigli operativi con un linguaggio non tecnico ma facilmente comprensibile ai lettori. Mi avvarrò, a seconda dell’argomento trattato, della collaborazione di figure mediche, infermieristiche e di formatori sanitari e laici appropriati. A voi, gentili lettori, auguro un buon viaggio virtuale nel Primo Soccorso.


CENNI SUGLI ASPETTI LEGALI DEL SOCCORRITORE

A volte ignoriamo che una buona azione atta a salvare una vita va fatta adeguatamente, senza eccesso ma anche senza difetto, per evitare di essere in carenza di legalità, oltre che di scrupolo personale.

A volte sottovalutiamo che il sottrarci al soccorso o alla semplice assistenza ad un malcapitato ci espone davanti alla legge, oltre che contravviene alla nostra coscienza e all’etica umanitaria.

Uno dei messaggi di Papa Francesco è particolarmente indicato: “Facciamo del bene e facciamolo bene !”

Ritengo sia giusto quindi dedicare la puntata odierna ad alcuni cenni sugli aspetti legali del soccorso, che aumentino la consapevolezza del cittadino.

Associazioni e organizzazioni del soccorso
Per le forme associative e comunque per le organizzazioni che si occupano di soccorso e di pronto intervento, spesso ci si trova, nell’adempiere ai propri compiti nella qualità di INCARICATI DI PUBBLICO SERVIZIO, soprattutto per quegli enti che hanno convenzioni con il Servizio Sanitario Regionale.

Oltre che adempiere al soccorso stesso, i soccorritori hanno obblighi burocratici di testimonianza e rendicontazione dell’intervento fatto, con procedure regolamentate dalla Centrale Operativa 118 e da alcune normative: interruzione e omissione di pubblico servizio, di doveri di ufficio, di omissione-rifiuto-ritardo di atti di servizio (art.328, 358, 331, 332, 333 del Codice Penale).

A questi aspetti aggiungiamo inoltre tutte quelle normative che regolano il livello formativo minimo per fare i soccorritori, il rispetto delle regole fondamentali della sicurezza [tra cui indossare correttamente i D.P.I. (dispositivi di protezione individuale)], l’adempimento dei protocolli previsti dalle Centrali Operative di 118 e per gli autisti dei mezzi di soccorso la conoscenza aggiornata del codice della strada.

Qualora nell’adempimento dei propri compiti nell’effettuare un soccorso si rechino danni al soggetto delle nostre cure, con responsabilità riconducibili al soccorritore, il codice civile prevede un risarcimento al paziente leso (art.2043 c.c.); ogni organizzazione di soccorso e di pronto intervento deve aver previsto a scopo preventivo la stipula di una polizza assicurativa di responsabilità civile terzi.

Soccorritore improvvisato (cittadino comune)

A quali obblighi e adempimenti di legge è sottoposto un soccorritore improvvisato e quindi un cittadino comune che in modo estemporaneo assiste al malore, all’infortunio, o comunque all’insorgere di una patologia critica su un amico, un automobilista, un ciclista, un motociclista o un semplice passante ?

Omissione di soccorso (art.593 del Codice Penale): al verificarsi di uno solo degli eventi sopra elencati, ci corre l’obbligo di dare assistenza al malcapitato, tuttavia facendolo secondo le nostre conoscenze o secondo quello che ci è stato insegnato. Assolutamente non bisogna azzardare di fare qualcosa in più per cui non abbiamo la preparazione o l’affidabilità nel farlo bene. Se non abbiamo la giusta preparazione alle manovre di primo soccorso, è sufficiente avvicinarsi, verificare con semplicità le condizioni dell’avente bisogno, chiamare il 118 (nel breve il 112 futuro numero unico dell’emergenza), riferire quanto accaduto e ciò che vediamo, conversare con il paziente e rassicurarlo che presto arriveranno i soccorsi. Ignorare l’evento critico o andarsene prima dell’arrivo dei soccorsi istituzionali, qualsiasi sia la motivazione, ci carica di responsabilità per la nostra incauta azione, con potenziali strascichi giudiziari. Siamo esentati dall’avvicinarci al malcapitato per dargli assistenza solo nel caso in cui venga meno l’incolumità del soccorritore stesso, come nel caso di soccorso in un locale dove c’è un incendio in corso, dove l’ambiente è interessato da gas nocivi, dove ci sono dei cavi elettrici non protetti, all’interno di una struttura pericolante etc.; tuttavia il soccorritore impossibilitato ad avvicinarsi al paziente deve impegnarsi precocemente a rimuovere il rischio presente (se è nelle sue possibilità) o ad avvisare chi di pertinenza lo potrebbe rimuovere (es. i Vigili del Fuoco).

LIMITI ALL’AZIONE DEL SOCCORRITORE:

Esercizio abusivo della professione (art.348 del Codice Penale): l’azione di soccorso svolta dal soccorritore (professionista o estemporaneo) deve essere svolta nei limiti del proprio compito e del proprio ruolo; azioni che attengono a medico e infermiere non possono essere compiuti da terzi.

Inviolabilità della libertà individuale (art.13 della Costituzione)

Volontarietà del paziente ai trattamenti (art.32 della Costituzione): non possiamo imporre cure e soccorsi a chi è in grado di intendere e di volere, la volontà di ricevere cure e soccorsi deve essere palese. Fa eccezione il caso del T.S.O. (Trattamento Sanitario Obbligatorio) laddove la pubblica autorità abbia disposto di effettuarlo su un paziente seppur recalcitrante.

Violenza privata (art.610 del Codice Penale): l’illiceità dei trattamenti sanitari senza il consenso prevede di tenere conto dei seguenti casi in cui quest’ultimo deve essere rilasciato in modo

esplicito – per i maggiorenni in grado di intendere e di volere

implicito – per i pazienti non in stato di coscienza (quindi che non possono renderlo)

minori – il consenso è rilasciato dai genitori o da chi ne ha la patria potestà

non in grado di intendere e di volere – il consenso è rilasciato da chi ne ha la patria potestà

Legge sulla Privacy (G.D.P.R. n.101/2018): ogni soccorritore, professionista o improvvisato, è tenuto al rispetto della deontologia e della privacy che riguarda il malcapitato che assiste; il racconto degli avvenimenti, di dettagli o di cose personali dell’avente bisogno appurate durante le fasi di soccorso e assistenza non devono essere divulgate. Ci sono casi d’eccezione che riguardano la divulgazione di notizie ai sanitari istituzionali che possono essere utili per la salute del paziente e alle pubbliche autorità (come per esempio nelle scene di reato).

Le precisazioni in pillole sugli aspetti normativi del soccorso devono aiutare una maggiore consapevolezza del soccorritore professionista (che già ha conoscenza di tutto questo perché argomenti previsti durante la sua prima formazione) e del cittadino soccorritore estemporaneo. Tuttavia non deve essere un modo per allontanare o impaurire chi potenzialmente valutava di dedicarsi a questo settore vitale, di cui la nostra società necessita oltremodo; parlo soprattutto di chi intende svolgere da Volontario altruista l’esperienza del soccorritore, che va incoraggiato verso il raggiungimento del suo nobile obiettivo, con l’unica aggiunta di farlo con criterio. Lo abbiamo già detto: “Facciamo del bene e facciamolo bene!”

Alla prossima puntata

Alessandro Speca
Coordinatore Regionale Centro di Formazione Misericordie delle Marche
Formatore e Direttore di Corso di IRC Comunità
Responsabile della Formazione della Misericordia di Grottammare