Disostruzione delle vie aeree di un bambino tra 1 e 10 anni

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rubrica a cura di Alessandro Speca

Governatore della Misericordia di Grottammare
Presidente della Conferenza Interregionale Misericordie Abruzzo Marche Molise
Formatore e Direttore di Corso B.L.S.D.di I.R.C. Comunità (Italian Resuscitation Council) linee guida ILCOR
Coordinatore regionale Centro di Formazione Misericordie Marche
Responsabile della Formazione alla Misericordia di Grottammare

Introduzione alla rubrica:

Questo spazio periodico si pone come obiettivo quello di fornire notizie e suggerimenti alla popolazione su eventuali azioni di Primo Soccorso sanitario al manifestarsi di specifiche patologie come infortuni domestici, stradali e situazionali generici, come eventi cardiologici, traumatologici e neurologici, come episodi da contatto con sostanze intossicanti, ustionanti e manifestazioni allergiche e come altri stati di necessità della salute. Sarà mio scrupolo esprimere tali consigli operativi con un linguaggio non tecnico ma facilmente comprensibile ai lettori. Mi avvarrò, a seconda dell’argomento trattato, della collaborazione di figure mediche, infermieristiche e di formatori sanitari e laici appropriati. A voi, gentili lettori, auguro un buon viaggio virtuale nel Primo Soccorso.

DISOSTRUZIONE DELLE VIE AEREE NEL BAMBINO TRA 1 E 8-10 ANNI.

Dopo aver visto qualche puntata fa disostruzione delle vie aeree in un lattante (0-1 anno), ora la vediamo praticata su un bambino; le manovre sono diverse e assomigliano di più a quelle fatte su un adulto (anche quest’ultimo argomento già trattato). Per le manovre disostruttive e rianimatorie, la definizione di bambino è compatibile per soggetti da 1 anno fino alla pubertà (fino a 8-10 anni circa, da 10 fino a 25 kg come peso e da 75 cm a 125 cm come altezza).

Curiosità

Dal 2014 il Ministero della Salute ha stabilito in ogni 23 Aprile la Giornata delle Manovre della Disostruzione Pediatrica, allo scopo di favorire una sempre maggiore sensibilità sul tema, valorizzando l’importanza di sempre più frequenti attività formative sugli interventi correttivi e salva vita.

COME INTERVENIRE IN CASO DI OSTRUZIONE DELLE VIE AEREE IN UN BAMBINO?

La conicità delle vie aeree in età pediatrica favorisce a volte l’ostruzione delle vie aeree nel bambino.

Innanzitutto il genitore o l’adulto che solitamente si trova in compagnia del bambino deve prestare attenzione ad alcuni segnali e testimonianze dirette: il bambino si porta le mani alla gola, presenta tosse o dispnea a seguito di un pasto in via di consumazione o mentre stava giocando con oggetti piccoli o di forma più o meno rotonda (più facili da deglutire).

Statisticamente è stata ricavata una classifica degli oggetti che più di frequente generano criticità al paziente pediatrico:

1.giocattoli smontabili

2.pile al litio

3.magneti

4.detersivi

5.tappetti delle penne

6.palline di ogni tipo e materiale

7.caramelle rotonde e grandi

8.pistacchi e nocciole

9.monete

10.ciondoli e bottoni

Non tutte ma la maggior parte, tra le criticità che generano, c’è proprio l’occlusione delle vie aeree in modo parziale o in modo totale.

Chi assiste all’evento ha due possibilità di intervento:

  • OSTRUZIONE PARZIALE
    Il paziente tossisce, emette sibili inspiratori, piange e potrebbe avere dispnea (difficoltà respiratoria), comunque è vigile e reattivo.
    Quindi incoraggiare il paziente a tossire (nella speranza che la tosse riesca a liberare le vie aeree) e far assumere la posizione preferita dal piccolo paziente.Solo dopo, chiamare il 118, descrivendo ciò che sta accadendo.
    NON BISOGNA FARE ALTRO (evitare assolutamente di provare a rimuovere il corpo estraneo con manovre dirette)
  • OSTRUZIONE TOTALE                                                                                                Il paziente si porta le mani alla gola, non respira e non parla, il torace non si espande e prova a tossire senza riuscirvi perché le vie aeree sono completamente chiuse dal corpo estraneo.
    Si ravvisa un rapido raggiungimento della cianosi (colore della pelle sul bluastro, soprattutto verso le estremità e al volto). Da un momento iniziale in cui il paziente è cosciente, potrebbe raggiungere presto lo stato di incoscienza.
    Chiamare subito il 118, descrivendo ciò che sta accadendo.

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  • Bambino ancora cosciente 
  • Somministrare 5 colpi secchi sulla schiena del paziente, tra le scapole, portati con il calcagno della mano, ponendosi sul fianco del malcapitato (che è ancora in piedi) e con l’altra mano sostenendolo al centro del petto (evitando che cada in avanti). Il movimento dei 5 colpi va portato verso l’esterno e non in direzione della nuca.Alterniamo i 5 colpi secchi interscapolari con 5 Manovre di Heimlich.
    La Manovra di Heimlich consiste nel porsi dietro alle spalle del piccolo paziente, inginocchiandosi e recuperando così più o meno l’altezza del bambino, più bassa rispetto alla nostra. Quindi con il pollice e l’indice di una mano il Soccorritore va a formare una “C” tra l’ultima arcata costale detta “apofisi xifoidea” (il pollice) e l’ombellico (l’indice), quindi esattamente al centro della “C” posizioniamo l’altra mano stretta a pugno e con la mano precedente (quella precedentemente posizionata a forma di “C”) si afferra esternamente la mano stretta a pugno e si fanno 5 compressioni con un movimento a salire (detto a cucchiaio).Alterniamo quindi 5 colpi interscapolari alle 5 Manovre di Heimlich, fino all’espulsione (o ingerimento o spostamento del corpo estraneo) e al ripristino di una respirazione autonoma. L’obiettivo delle 2 manovre è quello di stimolare la tosse artificiale.

    Bambino incosciente

  • Qualora dopo le sequenze precedenti il corpo estraneo non fosse espulso, il bambino finirà precocemente per perdere lo stato di coscienza.
    Il Soccorritore dovrà prevenire la brusca caduta a terra del piccolo paziente; dovrà accompagnare il corpo del malcapitato lievemente a terra, proteggendo il capo e ponendolo supino con le braccia lungo i fianchi.
    Il Soccorritore si prepara alla sequenza identica al B.L.S. (o R.C.P. Rianimazione Cardiopolmonare), tuttavia fatta di 15 compressioni toraciche, alternate a 2 insufflazioni (questa la sequenza ritenuta più idonea per il bambino).

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La sequenza 15:2 va anticipata con 5 ventilazioni artificiali di emergenza bocca-bocca, praticandole con una leggera estensione del capo, con 2 dita (indice e medio) sotto al mento e l’altra mano sulla fronte, tirando poi leggermente la testa all’indietro, allo scopo di aprire le vie aeree e riportare la lingua nella posizione essa stessa di non ostruzione; quindi con l’indice e il pollice della mano sulla fronte del bambino chiuderò le narici del piccolo paziente e insufflerò 2 volte sulla bocca del paziente, coprendo completamente la bocca del bimbo con la vostra bocca.

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  • Le 15 compressioni toraciche, a seconda della corpulenza del bambino, possono essere fatte a 1 braccio o a 2 braccia (come nell’adulto): a) ad 1 braccio: una mano sulla fronte del bimbo e l’altra posizionata verticale al centro del torace con il calcagno della mano al centro di una linea virtuale tra i 2 capezzoli; pratico quindi 15 massaggi abbassando lo sterno di circa 5 cm con una velocità di circa 100-120 al minuto); b) a 2 braccia (con la stessa posizione come per l’adulto): appoggio il calcagno di una mano al centro del torace del bambino e pongo sopra alla prima mano il calcagno della seconda mano con braccia tese e faccio 15 compressioni, abbassando sempre lo sterno di 5 cm con la velocità di 100-120 massaggi al minuto.
  • Quindi ripeto le 2 ventilazioni (bocca a bocca) anticipandole da un ricontrollo visivo del cavo orale (in modo differente rispetto a quanto previsto dal B.L.S. per l’attività rianimatoria) per rilevare un eventuale riaffioro dell’oggetto dell’ostruzione.Andiamo avanti poi a seguire con le 15 compressioni e le 2 insufflazioni fino all’espulsione (o ingerimento o spostamento del corpo estraneo) e al ripristino di una respirazione autonoma o all’arrivo dell’Ambulanza.Alla prossima puntata

Alessandro Speca Formatore B.L.S.D. di I.R.C. Comunità e Direttore di Corso


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