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Una torre di 28 metri di fronte alla Sentina. La denuncia di Marchegiani: “Iter avviato senza passare per il consiglio”

La consigliera del gruppo misto: "Il dirigente del Suap ha convocato la conferenza dei servizi ma non esiste il regolamento che invece è previsto dalla legge"

SAN BENEDETTO DEL TRONTO. “Una torre alta ventotto metri, vale a dire tre volte il limite consentito dal Prg”. Lo denuncia la consigliera comunale Annalisa Marchegiani che mostra la convocazione “passata in sordina” di una conferenza di servizi relativa alla richiesta di realizzazione di un impianto di stoccaggio a bassa temperatura presentata da un’azienda di via Pomezia.

La conferenza dei servizi si terrà il 28 febbraio senza però quello che, come sottolinea Marchegiani, rappresenta un atto fondamentale: “L’atto deliberato dal consiglio comunale che detta le regole, definisce criteri e indirizzi ai quali il responsabile Suap deve attenersi per poter valutare le istanze”. Un atto che al momento non esiste.

“Senza quel regolamento – spiega la consigliera – il dirigente del servizio Giuseppe Coccia ha ugualmente convocato quella conferenza dei servizi chiamata a valutare quella che è, a tutti gli effetti, una variante. Io chiedo che quella conferenza venga annullata perché questa procedura non doveva nemmeno partire. Chi è che ha autorizzato Coccia?”.

Marchegiani porterà questa vicenda al Question Time di questo pomeriggio attendendo una risposta o dall’assessore al commercio Laura Camaioni o dallo stesso sindaco Antonio Spazzafumo. “Ci sono tanti aspetti gravi in questa vicenda. La prima è senz’altro la decisione di convocare la conferenza in assenza di un regolamento. Ma poi c’è anche il fatto che qui si sta parlando di una variante e questo stesso comune ha bocciato la variante Areamare proprio perché mancava il regolamento”.

Il precedente

Tra l’altro, proprio relativamente alla vicenda Areamare, con questa situazione “si rischia di creare qualcosa di penalizzante per la causa attualmente in corso. Perché Areamare potrebbe sottolineare il fatto che è stata approvata quella che è di fatto una variante nelle medesime condizioni che hanno invece portato alla bocciatura della propria”.

E Marchegiani parla anche dell’area Brancadoro: “L’assessore ha affermato che questa amministrazione non è un’amministrazione che fa varianti. E questa come la chiamiamo?”. Nella lettera con cui si convoca la conferenza dei servizi viene infatti specificato come si tratti di una “Variante allo strumento urbanistico”.

“Non si tiene conto – continua la consigliera – dell’articolo 18 del regolamento suap che dice che ci vuole necessariamente il regolamento apposito. Regolamento che allo stato attuale non esiste. In questo modo si rischia di penalizzare la stessa azienda richiedente provocando una potenziale perdita di tempo”.

Marchegiani oggi chiederà spiegazioni all’amministrazione ma chiede anche che la conferenza venga annullata e che venga effettuato l’iter che deve portare alla produzione del regolamento: “Si faccia la commissione e si passi per il consiglio per gli indirizzi. Perché non è detto che il consiglio comunale sia d’accordo con varianti che prevedano l’aumento di queste altezza. E in questo caso parliamo di circa tre volte il limite consentito”.

La consigliera tira in ballo anche il presidente del consiglio comunale Eldo Fanini: “E’ il presidente del consiglio comunale e non della maggioranza. Come può accettare una simile situazione? E coma ha fatto il segretario generale a lasciar partire un iter del genere? Senza il rispetto delle regole previste dallo stesso Comune?”.

Marchegiani si appella alle associazioni ambientaliste: “Facciano sentire la propria voce. Al di là di tutto parliamo di una torre alta quasi trenta metri che si trova proprio all’altezza della Sentina. Va bene a loro?”.

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