La Regione se la prende con La Nuova Riviera: “Sulla mammografia informazioni false e dannose”

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ASCOLI PICENO – La Regione non ci sta e da Ancona arriva una nota relativamente il caso di una donna che, per una mammografia, dovrà attendere fino a febbraio del 2021. Nella nota viene criticato l’articolo reo di descrivere una situazione che “non può essere associata ai tempi delle liste d’attesa”, parlando di “informazioni false e dannose per tutti i cittadini”.

“Parlare di liste d’attesa – fanno sapere dagli uffici regionali – e diffondere questo tipo di informazioni è falso e dannoso per tutti i cittadini. Non c’è più una riposta che va oltre il termine indicato nella ricetta medica, perché le persone vengono inserite all’interno di una lista di garanzia, e ricevono la risposta dal sistema nei tempi stabiliti: nel caso di una breve (B=10 giorni), nel caso di una differita (D=30/60 giorni) e nel caso di una programmata (P=180 giorni)”.

“Quanto riportato nell’articolo – continuano dagli uffici del presidente Ceriscioli – è inesatto e non può essere associato ai tempi delle liste di attesa dove la risposta nei tempi previsti supera il 98% per le prestazioni brevi ed è al 99% per le prestazioni differite. Anche le prestazioni programmate vengono erogate tutte entro i 180 giorni. Riferendo queste percentuali non c’è nessuna propaganda perché sono dati ministeriali certificati. Con il meccanismo del bonus e l’introduzione della lista di garanzia la Regione Marche dà riposta nella totalità delle richieste. Date le scarse informazioni che possiamo rilevare dall’articolo possiamo dedurre che le prestazioni richieste non sono un controllo all’interno dei percorsi di screening, perché in quel caso è la struttura che riprogramma le visite senza passare da CUP. Non si tratta neanche di un controllo derivante da “presa in carico” altrimenti sarebbe stata la struttura a riprenotare il controllo nelle agende dedicate. Considerato il lavoro e gli investimenti in termini umani e tecnologici che in questi anni la Regione ha fatto, per azzerare le liste di attesa, non accettiamo che vengano diffuse informazioni pretestuose e fuorvianti soprattutto nel rispetto di quei cittadini che hanno bisogno di una riposta di salute e non di essere oggetto di una mera speculazione. Rimaniamo comunque a disposizione della signora, come facciamo quotidianamente, per ogni eventuale chiarimento”.


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