Videosorveglianza, il Comune vuole usare anche le telecamere dei privati

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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il piano di videosorveglianza pubblica potrebbe avvalersi anche del supporto delle telecamere di residenti e commercianti. L’amministrazione comunale ha comunicato le sue intenzioni alla delegazione di Occhio Amico Pda, presente all’incontro svolto in Comune per discutere di sicurezza.

Un censimento di tutti i dispositivi presenti sul territorio comunale è stato svolto nei mesi scorsi dalla Polizia Municipale, che ha quindi realizzato una mappatura complessiva suddivisa per zone.

Il sindaco Piunti e gli assessori Assenti e Traini (era presente pure il comandante Giuseppe Coccia) hanno ribadito che il primo step partirà entro fine anno, con il secondo già finanziato. “Per il terzo – insiste il primo cittadino – investiremo presto altri 160 mila euro. Quando mi insediai trovai 29 mila euro assegnati, ora tocchiamo invece i 360 mila euro. Stiamo facendo molto”.

La giunta ha confermato l’interesse ad aderire al ‘controllo del vicinato’, una realtà costituitasi nel 2013 che fornisce consulenza e supporto a enti, associazioni locali e privati cittadini che intendono sviluppare nel proprio territorio programmi di sicurezza residenziale e organizzare, per l’appunto, gruppi di controllo del vicinato.

Sintonia massima nel condannare la presunta strumentalizzazione politica sul tema della microcriminalità. “Qualcuno butta quotidianamente benzina sul fuoco – afferma Antonio Core – i problemi ci sono, ma non vanno utilizzati per fare propaganda. Percepiamo un allarmismo ingigantito. Il rapido intervento al Conad da parte delle forze dell’ordine dopo la rapina di martedì dimostra la presenza di Polizia e Carabinieri sul territorio”.

L’amministrazione ha inoltre garantito che in seguito al rinnovo dei comitati di quartiere partiranno assemblee a cadenza mensile nelle varie aree della città per raccogliere segnalazioni e istanze.

Per quel che riguarda invece Occhio Amico Pda, l’intenzione è quella di nominare un referente per ciascuna zona che lavori in maniera autonoma ed esterna rispetto al presidente di quartiere.

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