Varianti, Sestri: “No a nuove palazzine in aree destinate al verde, sarebbe tremendo”

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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Varianti? Esiste il male minore”. I presidenti di quartiere incontrano il sindaco Piunti e ribadiscono il loro no ai sette progetti urbanistici che, a loro avviso, stravolgerebbero il volto di San Benedetto.

Ma di fronte a tanti “no” categorici, i comitati si sono invece dichiarati disponibili a ragionare nel caso di interventi che prevedano il cambio di destinazione da artigianale a residenziale. “Se l’immobile è già esistente e la ricostruzione dei proprietari è immediata, al limite si può anche essere d’accordo”, spiega il presidente del quartiere Mare Leo Sestri.

Poi però ci sono gli altri disegni, a partire dalla variante Nidis di viale dello Sport, che terrorizza i residenti. “Sarebbe tremendo – prosegue l’ex assessore – si passerebbe da verde sportivo a residenziale. Il verde sportivo è una ricchezza, anche se oggi in quell’area ci si piantano i pomodori. Non possiamo svendere il territorio solo perché servono i soldi”.

Nell’ultima assemblea di Porto d’Ascoli, l’amministrazione era stata accusata di voler cementificare ulteriormente la città e di non fornire risposte chiare sulla fattibilità dei progetti presentati dai privati.

“Ieri il sindaco sembrava invece d’accordo con le nostre posizioni – rivela Sestri – ha affermato che la sua priorità è ristrutturare l’esistente, speriamo sia vero. Prima di aprirsi alla costruzione nuove palazzine, bisognerebbe analizzare quante case sfitte ci sono in città. In ogni caso, riconosciamo a Piunti la disponibilità all’ascolto e l’attenzione verso i quartieri. A lui abbiamo infine detto che non abbiamo affatto digerito l’intervento a gamba tesa della minoranza, non vogliamo essere cavalcati dalla politica. Non siamo stampelle di qualcuno, ma sentinelle del territorio”.


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