Urbinati infuriato: “Farò ricorso, legge antidemocratica. Mi sono mancati 400 voti”

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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Fabio Urbinati è una furia e annuncia il ricorso: “Ho già parlato col vicepresidente della Camera Rosato, metteremo in campo tutte le azioni possibili, quello che è accaduto è assurdo”. Il consigliere regionale uscente di Italia Viva non è stato confermato, nonostante ai renziani nel Piceno spettasse un seggio. A sfilargli il posto è stato nientemeno che il candidato governatore Mangialardi.

Una beffa, che il politico sambenedettese non riesce a digerire: “Italia Viva è la seconda forza di coalizione e ha diritto a un seggio. Il seggio del presidente non viene tolto al terzo, ma al secondo e questo è inaccettabile. Si escludono i secondi a vantaggio dei terzi, è spaventosamente antidemocratico”.

Nel mirino di Urbinati c’è la civica Rinasci Marche: “Non è una questione di persone, ma di liste. Non puoi lasciar fuori una lista che i cittadini hanno scelto. Non vogliamo rimanere fuori dal consiglio regionale”.

L’ex assessore al bilancio si lancia quindi in una analisi del voto e ammette: “Mi sono mancati 300-400 voti, secondo me non sono arrivati nei comuni della costa e in alcune zone dell’entroterra, come le aree del cratere dove ho lavorato molto”. E a chi gli chiede se la questione dell’ospedale abbia rappresentato un handicap, Urbinati replica deciso: “Non più di tanto, se è stata un problema, lo è stato per tutta la coalizione di centrosinistra”.


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