giovedì 8 Dicembre 2022
Ultimo aggiornamento 18:17
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Consiglio, la discussione sulla Picenambiente viene secretata. Altissima tensione in maggioranza

De Vecchis ha proposto una mozione d’ordine, chiamando in causa Antonio Spazzafumo e  il segretario generale Stefano Zanieri
mister jones

Uno strappo profondissimo, una ricucitura ormai impossibile. “Non fatemi chiamare i carabinieri, sindaco non si vergogna?”, ha urlato Giorgio De Vecchis. “E’ lei il capo dell’amministrazione. Chiedo il rispetto della legge”. Lo scontro è scoppiato giovedì sera poco dopo le 22, quando in consiglio era il momento di discutere il punto riguardante il bilancio consolidato. L’esponente di San Benedetto Viva ha proposto una mozione d’ordine, chiamando in causa Antonio Spazzafumo e  il segretario generale Stefano Zanieri per l’eventuale secretazione della discussione.

Richiesta apparentemente non presa  in considerazione dal presidente dell’assise Fanini che, di fronte alle conseguenti urla di De Vecchis, ha risposto a tono: “Non mi impaurisci, Giorgio”.

La questione, come spiegato più volte, riguardava soprattutto il caso della Picenambiente, non inserita tra le società a controllo pubblico. Una decisione contestata da De Vecchis, che ha sottolineato oltretutto come la delibera contenesse la firma della dirigente dell’ufficio bilancio Catia Talamonti, a sua volta ex presidente della stessa Picenambiente. Un potenziale conflitto d’interessi a detta dell’esponente di San Benedetto Viva.

“La qualificazione giuridica di una partecipata non la decidono una giunta e un consiglio, ma la legge. Il controllo pubblico della Picenambiente c’è visto che esprimiamo il presidente. E’ altrettanto chiaro che gli organi del Comune devono adeguarsi alle regole. Il segretario dinanzi alle mie domande è scappato, voglio che si esprima”.

Il segretario Zanieri a quel punto ha preso la parola: “Il consiglio si espresse già nel dicembre 2021 quando venne votata una delibera tuttora in vigore, con la quale si affermò che la Picenambiente non è a controllo pubblico”.

Dopo un lunghissimo tira e molla, De Vecchis è riuscito a mettere ai voti la sua proposta di secretazione, ottenendo una larghissima maggioranza a suo favore. Gli unici ad astenersi alla domanda sono stati i membri di Centro Civico Popolare, Libera, il gruppo misto, il sindaco e Fanini.

Le porte del Municipio sono state riaperte a pubblico e giornalisti alle 23.25, quando la seduta è ripartita.

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