venerdì 9 Dicembre 2022
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Stoccaggio gas, la commissione compatta contro la centrale. Ambiente e Salute: “La mozione è importante”

Vitali e Bartolozzi: “In caso di vittoria si metterebbe una pietra tombale sulla vicenda”. Preoccupazione dopo le scosse al nord delle Marche
francesca piunti

SAN BENEDETTO DEL TRONTO
“In questo momento questa mozione è importante”. L’associazione Ambiente e Salute nel Piceno spinge affinché l’intero consiglio comunale ribadisca il no alla centrale di stoccaggio del gas attraverso l’approvazione condivisa di un nuovo atto. “E’ bene che il Comune continui la sua opposizione per far togliere San Benedetto tra i siti idonei ad ospitare una centrale”, affermano Alfredo Vitali e Massimo Bartolozzi, intervenuti nel corso della commissione lavori pubblici. “In caso di vittoria si metterebbe una pietra tombale sulla vicenda”.

La mobilitazione arriva dopo che, nei giorni scorsi, la Gas Plus ha presentato ricorso al Tar del Lazio contro il decreto ministeriale che ha negato la proroga del provvedimento di compatibilità ambientale del 2014 per la realizzazione dell’impianto. Ecco allora la necessità dell’ente di tornare ad alzare la voce attraverso l’approvazione di una mozione che approderà in assise il 19 novembre.

Tra le preoccupazioni rispunta pure quella legata al rischio terremoti, dopo le forti scosse registrate giovedì mattina al largo delle Marche. In tal senso, il centrodestra propone di evidenziare questo aspetto nel nuovo testo. “Sembrava che la questione fosse finita positivamente”, dice l’ex assessore Andrea Traini. “Poi come un fulmine a ciel sereno abbiamo appreso del ricorso al Tar. Ritengo che tutto il lavoro fatto dalle precedenti amministrazioni debba continuare. E’ importante dare un messaggio compatto”.

La mozione contiene tra le altre cose la promessa di “monitorare costantemente la situazione dell’iter sia dal punto di vista procedurale sia legale-amministrativo e di impegnarsi a resistere ad eventuali ricorsi amministrativi da parte della Gas Plus”, di “inoltrare al Ministero della Transizione Energetica ed al Ministero dello Sviluppo economico richiesta di chiudere definitivamente il progetto con il rigetto definitivo dello stesso” e di coinvolgere nella richiesta ufficiale anche i comuni interessati nella procedura (Monteprandone, Colonnella e Martinsicuro), la giunta regionale e i parlamentari del territorio.

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