venerdì 9 Dicembre 2022
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Stangata costi acqua, Ameli: “Aumenti inaccettabili. Fioravanti in qualità di presidente ATO intervenga”

Il segretario provinciale dei dem: "C'è chi pensa che abbiamo gli anelli al naso"
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ASCOLI PICENO
“Quando alcuni sindaci mi hanno chiamato preoccupati per la possibilità dell’aumento delle bollette dell’acqua del 15% non credevo che l’ATO guidato da Fioravanti potesse proporre una cosa simile. Eppure dai primi riscontri la notizia ha purtroppo fondamento.” ad affermarlo è il segretario provinciale PD Francesco Ameli, a seguito del’annuncio dell’aumento del 15% delle tariffe dell’acqua

“È incredibile” prosegue il giovane esponente tem “pensare che in un momento di crisi del genere determinato dall’aumento delle bollette di luce e gas possa arrivare un ulteriore carico per famiglie e imprese.Un aumento tenuto “segreto” ma che si vuole approvare entro una settimana e precisamente il 17 novembre. Aumenti imminenti” afferma Ameli “che contrastano i proclami fatti dal vertice politico e tecnico del gestore che descrivevano bilanci virtuosi e “tesoretti” determinati dalla buona gestione e che rassicuravano i cittadini dicendo che le tariffe non sarebbero aumentate.”

“Ma a cosa servono i maggiori costi ai cittadini che pagano già bollette salate? Serviranno a coprire le spese degli investimenti che l’ATO ha in programma e che saranno realizzati dalla CIIP. Quale amministrazione pubblica alzerebbe le imposte locali per garantire, non i servizi essenziali, ma gli investimenti?” si domanda Ameli

“Investimenti, mi preme ribadirlo, di cui il presidente Alati si è sempre vantato come a costo zero” ricorda Ameli “Forse però aveva le idee poco chiare se a pagare saremo noi, cittadini piceni e fermani: il rischio è che continueremo a pagare le scelte di un vertice politico che ho sempre ritenuto inadeguato, e questa ne è la dimostrazione.
Inoltre, a più di sei anni dal sisma CIIP e ATO non sono riusciti a trovare ancora nuove sorgenti sui Sibillini (addossando la colpa come al solito ad altri) e nel mentre i cittadini continuano a bere acqua di pozzo. Ma se CIIP a ATO sostengono che non ci sia acqua sui Sibillini, perché vogliono farci pagare la realizzazione di un nuovo acquedotto proprio lì? E perché questo acquedotto che doveva essere costruito senza esborso dalle tasche dei contribuenti, ora ricadrà invece su di noi poveri cittadini?”

“C’è chi pensa che abbiamo gli anelli al naso” conclude “e non vediamo cosa accade, ma si sbaglia perché siamo pronti alla mobilitazione”

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