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Spari a San Benedetto, la Lega istituisce la commissione sicurezza

Gorini: "Nell’ultimo lustro la recrudescenza di reati predatori e, o connessi a sostanze stupefacenti ha visto protagonisti cittadini per lo più di origine extracomunitaria"
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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Una commissione sicurezza istituita dalla Lega per affrontare il tema della criminalità locale. A fornire lo spunto al movimento salviniano è la sparatoria avvenuta sabato.

“Un episodio grave che si aggiunge alla rissa avvenuta in pieno centro, al blitz anti droga nei locali della movida e alla marea di furti a noti locali cittadini”, dice la coordinatrice Laura Gorini. “Gli ultimi fatti di cronaca devono farci riflettere una volta di più sulla primaria importanza del tema della sicurezza per cui la Lega da sempre di batte con determinazione. Dobbiamo prendere atto del fatto che la realtà dei nostri territori è purtroppo mutata negli ultimi anni, e proprio per questo motivo come Lega di San Benedetto abbiamo istituito una commissione interna, presieduta dal Colonnello Zanaroli, che dopo un’attenta analisi delle problematiche del territorio sta elaborando alcune proposte da sottoporre, con l’aiuto del nostro consigliere Emidio del Zompo, al sindaco Piunti”.

Prosegue la Gorini: “Non possiamo più fare affidamento su una situazione territoriale rassicurante; anzi al contrario le mutate realtà socio-delinquenziali ci obbligano a ripensare tutto il settore della sicurezza con un approccio scientifico e altamente specializzato, che non lasci nulla al caso. Senza ingenerare allarmismi, contribuiremo alla domanda di sicurezza che proviene dai nostri cittadini. Nell’ultimo lustro la recrudescenza di reati predatori e, o connessi a sostanze stupefacenti ha visto protagonisti cittadini per lo più di origine extracomunitaria, che per assicurarsi gli illeciti proventi dei crimini commessi, non hanno esitato a far ricorso alla violenza, anche tra bande rivali, ingenerando un clima di apprensione tra la popolazione della riviera delle palme e del suo entroterra”.

Al sindaco verrà chiesto di completare “celermente” l’installazione della totalità delle telecamere di sorveglianza, ricorrendo ai fondi a suo tempo assegnati dal Ministero per gli affari interni dello scorso governo giallo-verde, “nonché valutare un ulteriore stanziamento per dotare la Polizia locale di ogni altro strumento atto a garantire maggiormente la sicurezza personale di cittadini ed operatori”.

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