Sottostazione, i Socialisti: “Il Comune chieda l’area alle Ferrovie prima che finisca all’asta”

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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Ci hanno riconosciuto la bontà della mozione, però hanno votato contro”. Il Psi critica il comportamento dell’amministrazione in consiglio comunale, dove venerdì scorso era approdato l’appello di Marco Curzi a proposito del destino dell’area della sottostazione.

Il terreno, situato in via Piemonte, presto sarà liberato, anche se ad oggi non si conoscono i tempi di attuazione del progetto di smantellamento dei tralicci.

“C’è stata una bocciatura a prescindere – dice Curzi – e pensare che quando si insediò, Piunti affermò che avrebbe accolto le buone idee al di là delle casacche politiche. Il sindaco ha detto che ricontatterà Rfi, è servito il nostro intervento”.

La zona verrebbe ‘svuotata’ grazie allo spostamento della linea elettrica tra Maltignano e Centobuchi. “Il Comune provi ad acquisire l’appezzamento prima che questo finisca all’asta e aumenti di valore”, consiglia il segretario dei Socialisti Umberto Pasquali. “Se ce la aggiudicassimo potremmo collocare lì una fermata per i treni regionali a disposizione degli studenti che arrivano da fuori. Vorrebbe dire eliminare traffico, intasamenti, inquinamento su tutta viale De Gasperi”.

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