Sicurezza, Assenti: “Non abbiamo poteri di polizia, sbattiamo contro un muro di gomma”

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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Noi e voi siamo dalla stessa parte, deve essere chiaro”. Andrea Assenti si rivolge ai cittadini di Porto d’Ascoli cercando fin da subito di rompere quella barriera sorta dopo gli ultimi furti che hanno colpito le attività commerciali della zona.

Episodi che hanno alimentato irritazione e insofferenza, con l’amministrazione comunale presa di mira e accusata di immobilismo sul fronte della questione sicurezza.

“Noi siamo dalla parte del sindacato di polizia, del questore e del prefetto – afferma il vicesindaco – vanno però fatti dei distinguo su ruoli e disponibilità. Per noi è importante la difesa della proprietà e dei cittadini, ci troviamo tuttavia di fronte a problemi di una dotazione organica che fa ancora riferimento ai parametri del 1989. Sbattiamo puntualmente contro un muro di gomma. Ogni volta che accade qualcosa non siamo pronti a fronteggiare la situazione”.

Assenti non usa giri di parole: “L’amministrazione comunale non ha poteri di polizia e pure la polizia municipale è alquanto limitata sul potere di intervento. Possiamo chiedere più forza sul territorio, altro non possiamo fare. Non significa che ce ne laviamo le mani”.

Alla giunta sono stati imputati ritardi in materia di videosorveglianza, annunciata da quasi tre anni e mai varata. “Quando ci insediammo trovammo 16 mila euro a bilancio – ribatte con forza Assenti – adesso anche con il supporto del ministero siamo arrivati a quasi un milione. I siti iniziali previsti erano 17, ora sono 33 con più di 120 telecamere complessive. Sì, c’è stato un periodo di blackout sulla programmazione, ma il 28 marzo saremo pronti con il progetto definitivo, un progetto che reputo mastodontico. Siamo in ritardo, è vero, ma allo stesso tempo in anticipo rispetto ad altri. 120 telecamere sono un bel traguardo, non buttiamo sempre tutto a mare”.

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