mercoledì 7 Dicembre 2022
Ultimo aggiornamento 14:46
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Sanità, presidio di protesta di fronte all’ospedale Mazzoni di Ascoli

I sindacati: "Per rivendicare salario, diritti e dignità"
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ASCOLI PICENO
Lavoratrici e lavoratori Av5 al Presidio, USB Nursind e Nursing Up hanno protestato oggi davanti all’Ospedale Mazzoni di Ascoli Piceno per rivendicare Salario Diritti Dignità, Assunzioni stabili da graduatorie di Concorso, Verticalizzazioni, Proroga precari, circa 200 lavoratori in scadenza alla fine dell’anno e le Stabilizzazioni. “Lavoratrici e lavoratori AV5 – spiegano i sindacati – hanno dato vita questa mattina a un partecipatissimo presidio davanti all’ospedale Mazzoni di Ascoli Piceno, per rivendicare salario, diritti e dignità a seguito del fallito tentativo in Prefettura del 24 ottobre e in attesa della convocazione in Regione Marche per il 9 novembre, dove ci si attendono risposte concrete rispetto alla restituzione di 495.000 euro del Fondo Produttività 2021 ai lavoratori comparto e relativo pagamento a saldo”.

Il presidio è stato indetto per le motivazioni alla base dello stato di agitazione, di seguito esplicitate:

L’espletamento preliminare necessario e obbligatorio della contrattazione integrativa per la ripartizione delle risorse all’interno del fondo ex art. 80 “Condizioni di lavoro e incarichi”, fondamentale per conoscere l’esatto ammontare a tutt’oggi, della spesa anno 2022 relativa al fondo “Condizioni di lavoro e incarichi” e se esiste la disponibilità delle risorse economiche oppure se lo stesso fondo risulta incapiente. È logico ritenere che solo dopo essere venuti a conoscenza di quanto sopra richiesto, la direzione AV5 possa presentare proposta di accordo/budget da contrattare e una volta sottoscritto CCI economico predisporre organigramma come previsto da regolamento ASUR relativo ad Incarichi di Funzione;
La costituzione definitiva del fondo “Condizioni di lavoro e incarichi” (e successiva contrattazione), comprensivo anche delle risorse messe a disposizione dal nuovo CCNL del comparto in fase di definitiva sottoscrizione, al fine di avere piena certezza delle risorse disponibili sul fondo; che come è noto, ribadiamo essere inferiore di circa 1000 euro pro-capite;
Contestazione determina 1178 e 1179 dell’Area Vasta 5 del 13 ottobre 2022;
L’istituzione dei nuovi incarichi di funzione avvenga secondo le norme che saranno previste dal nuovo CCNL del comparto per anni 2019-2021, in fase di definitiva sottoscrizione;
Il riconoscimento dei tempi di vestizione Covid (40 minuti a turno), come da delibera Regionale Marche 1522/2020;
Il riconoscimento dei tempi di vestizione, dei relativi arretrati, dalla sottoscrizione del CCNL del 21 maggio 2018;
Il riconoscimento della Indennità di malattie infettive ormai fermo ad aprile 2022 (7 mesi di arretrati), ai lavoratori che operano nei Pronto Soccorso e nei reparti Covid AV5;
La Premialità Covid 2020 esatto rendicontazione Fondi dedicati, e residui certi per remunerare in gran parte in particolare lavoratori sanitari che hanno svolto il proprio servizio nei reparti Covid e il resto nei restanti reparti e servizi sanitari;
PEO 2022 (Progressione Economica Orizzontale) ed inizio contrattazione stabilendo criteri oggettivi ed equi, in modo da poter ricomprendere coloro che non hanno ottenuto PEO nel 2019 e nel 2021;
Il riconoscimento del pagamento dei festivi infrasettimanali, negato da anni e diverse sentenze, delle scriventi OOSS, hanno sancito l’illegittimità di tale comportamento;
Il riconoscimento del pagamento di tutte le ore di straordinario (ancora insolute);
L’aumento delle indennità varie (notturna, pronta disponibilità e festiva come previsto da CCNL, e da attuare in contrattazione decentrata;
Le stabilizzazioni del personale per il superamento del precariato, in aderenza al piano ASUR previsto con determina DG_ASUR 451 del 27 giugno 2022, (purtroppo si continua a lasciare nella condizione di precarietà personale avente pieno diritto alla stabilizzazione con accertata acquisizione dei requisiti previsti);
La stabilizzazione del personale precario in riferimento alla normativa Covid con continuità lavorativa comprendente 18 mesi effettivi entro il giugno 2022;
La revisione del Piano Fabbisogno Anno 2023 per un piano occupazionale straordinario per assunzioni stabili da graduatorie idonei concorsi Marche sia infermieri che OSS, per coprire le gravi carenze di organico e riaprire servizi reparti chiusi e aprire stabilmente reparto malattie infettive;
Il diritto mensa e/o buono pasto sostitutivo;
Lo smaltimento ferie arretrate pari a circa tre anni al personale a tempo indeterminato e determinato;
Mancato godimento delle festività soppresse 2022;
L’acconto produttività anno 2021;
Lo sblocco della mobilità interna, bloccata nel 2020;
Il ripristino della legalità ed il rispetto dei diritti sanciti dalla normativa vigente, rispetto alla copertura dei turni di servizio, al riposo giornaliero e settimanale ed alle procedure non congrue relative alla copertura dei turni, i richiami in servizio e l’utilizzo dei social media per comunicazioni di servizio, preposti dal datore di lavoro;
La trasparenza degli atti che ricadono nella retribuzione dei lavoratori, come ad esempio prestazioni aggiuntive Covid e verifica del rispetto della normativa;
Rinnovo precari in scadenza tutti al 31 dicembre 2022.
Dopo il fallito tentativo di raffreddamento in Prefettura, i lavoratori attendono ora l’incontro in Regione Marche già fissato per il 9 novembre.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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