sabato 20 Agosto 2022 – Aggiornato alle 03:58

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L’intervento

Sanità, Anna Casini controlla le carte: “Nessuna traccia del nuovo ospedale di San Benedetto”

La consigliera regionale: "Il Comune ha abboccato in pieno alla strategia della Regione, che certifica l’assenza di finanziamenti. Spazzafumo fa l'equilibrista"
mister jones
SAN BENEDETTO DEL TRONTO

“Per quanto attiene alla richiesta di copia della corrispondenza tra il Comune di San Benedetto del Tronto e la Regione Marche avente ad oggetto la possibile realizzazione di una nuova struttura ospedaliera a San Benedetto del Tronto si evidenzia che non risultano agli atti note a riguardo”. E’ ciò che è scritto nel documento di risposta della Regione dopo la richiesta da parte di Anna Casini di accesso agli atti in merito alla realizzazione di un nuovo ospedale a San Benedetto.

“Visto che se ne parla tanto e da tanti mesi, ho chiesto ufficialmente alla Regione una copia della corrispondenza con il Comune di San Benedetto del Tronto sulla realizzazione di un nuovo nosocomio”, spiega la consigliera regionale del Pd. “La scoperta è che non esiste nulla. Il Comune di San Benedetto ha abboccato in pieno alla strategia della Regione, che certifica l’assenza di finanziamenti, se non ‘spicci’ per uno studio di fattibilità”.

L’ex vicepresidente della Regione sposta pertanto l’obiettivo sul sindaco Spazzafumo: “Tenta con scarso successo, di fare l’equilibrista, non solo nella sua maggioranza, e sposta l’attenzione sul piano regolatore, sulla forestazione, sul fantomatico ufficio di Piano. La verità è che non ha idea dove posizionare il nuovo ospedale, forse perché sa che non ci sono i finanziamenti. Non specifica infatti cose molto concrete. Prima di parlare di nuovo ospedale bisognerebbe chiedersi: quali reparti e posti letto ospiterà? E di conseguenza quanti volumi serviranno? In parole povere: quanto dovrà essere grande?

Inoltre bisognerebbe sapere dalla Regione la tipologia dell’area da destinare al nuovo nosocomio, le caratteristiche quali indici e parametri sono necessari. Infine sarebbe opportuna una riflessione sul futuro dell’attuale Madonna del Soccorso e delle sue volumetrie quando non saranno più destinate alla sanità. Ma la cosa che ritengo più grave è la mancanza di condivisione. Spazzafumo, che ancora indossa i panni del dell’imprenditore ‘che non si interessa di politica’, crede che tutto possa essere deciso nel suo ufficio, e non è la prima volta. Perché ad esempio non viene convocata la conferenza dei sindaci? Un ospedale non è di cittadini con cui condivide l’elenco telefonico, ma è al servizio di un intero territorio. La sanità non serve solo a San Benedetto e ad Ascoli ma a tutti i comuni e le frazioni della provincia. La sintesi è chiara: la destra regionale sta prendendo in giro tutti i cittadini piceni e in particolare gli ascolani e i sanbenedettesi con la complicità di chi fa finta di non capire”.

nave cervo

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