Riscaldamento nel palazzo comunale, Acquaviva Futura contro Rosetti: “Spesi soldi per impianto temporaneo”

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ACQUAVIVA PICENA – Nuova bufera politica ad Acquaviva, con la polemica che stavolta travolge il riscaldamento del palazzo comunale. L’amministrazione è intervenuta installando bruciatori esterni secondo l’opposizione “più adatti a rispondere alla logica del riscaldamento mobile e temporaneo”.

I lavori sono costati 8 mila euro e il centrodestra si pone diverse domande a proposito:  “Perché comprare dei generatori ad aria calda a gennaio e spendere 8 mila euro e poi dover affrontare anche la spesa per la sistemazione dei vecchi impianti della palestra? Non era meglio fare una verifica sulla funzionalità degli impianti prima dell’inverno e, nel caso, sistemarli invece di affrontare una doppia spesa?”.

L’affondo prosegue: “Crediamo che questo modo di agire dimostri, per l’ennesima volta, la mancanza di organizzazione e pianificazione dell’amministrazione Rosetti, che deve impegnarsi per rendere le strutture comunali accoglienti e utilizzabili da tutti, ma lo deve fare per tempo e con la dovuta organizzazione e pianificazione. In attesa della sistemazione definitiva dell’impianto di riscaldamento, rivolgiamo un ringraziamento a tutti coloro che si impegnano per far svolgere attività sportive ad Acquaviva tra mille difficoltà”.

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