Renzi a San Benedetto. Omaggio alle vittime del coronavirus, frecciate ai Cinque Stelle e battibecco con uno spettatore. FOTO-VIDEO

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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – L’arrivo alle 19 all’hotel Calabresi, l’incontro con il sindaco di San Benedetto (che ringrazierà) e qualche foto con i sostenitori. Poi subito il trasferimento nella vicina piazza Giorgini, dove i militanti di Italia Viva hanno accolto Matteo Renzi seduti sulle oltre cento sedie posizionate a semicerchio a distanza di un metro l’una dall’altra.
Le prime parole dell’ex premier sono rivolte al settore del turismo: “Non si devono far pagare le tasse alle categorie più colpite almeno fino al 2021”.

Immediate le stoccate agli alleati dei Cinque Stelle: “L’Italia si è fatta forte grazie alla gente che si è spaccata la schiena, non grazie ai redditi di cittadinanza. Di Maio l’anno scorso andava con quello statista di Di Battista dai gilet gialli, oggi va in Europa. Sono contento che abbia deciso di stare dalla parte giusta. Io sto antipatico ai Cinque Stelle, ma pure loro a me. Sono la negazione della mia idea di politica, ma pur di mandare a casa Salvini ho fatto quella mossa. E’ tuttavia sacrosanto che possa andare in piazza a parlare”.

Stoccate anche al Ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede: “Si era candidato a sindaco di Firenze. Girava sempre con la telecamerina perché faceva lo streaming. Una volta cominciò a seguirmi persino al bagno. Gli spiegai che noi lo streaming lo facevamo già da dieci anni. Era un giustizialista e lo è ancora, attaccava i nostri, quando è toccato a lui potevamo vendicarci, ma la politica si fa col sentimento, non col risentimento”.

Il clima si scalda quando si parla di scuola: “Il 28 marzo affermai che bisognava riaprirle per svolgere la maturità. Mi dissero di tutto”. Dal pubblico qualcuno non gradisce e risponde: “Era impossibile riaprirle, era impossibile”. Renzi prima abbozza, poi replica a tono: “Se vuoi scrivi un libro pure tu”.

Non manca l’accenno alla magistratura, con il riferimento al caso della condanna a Berlusconi: “Non so se ha ragione o torto, ma si faccia chiarezza. Mi colpisce che tutti gli altri stiano zitti, oggettivamente è grave che accada una cosa del genere. Berlusconi non mi è antipatico, non l’ho mai votato e credo che abbia perso una grande occasione di modernizzazione quando aveva percentuali bulgare. La sua opposizione è seria, è uno che pensa agli italiani. Chi è contro il Mes invece mi deve dire dove trova 37 miliardi”.

Renzi butta infine un occhio sulle future elezioni regionali: “Nelle Marche faremo un bel risultato. Siamo una forza fresca capace di attrarre”.


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