Regione, Castelli ‘vede’ l’ingresso in giunta e Assenti spera. Al Piceno un assessorato

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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – 8.641 buoni motivi per diventare assessore. Tanti sono stati i voti personali ottenuti da Guido Castelli il 20 e 21 settembre. Un risultato che lo colloca al secondo posto a livello assoluto e primissimo come preferenze raccolte dai candidati dell’intero centrodestra. Improbabile, secondo molti, che un exploit del genere non porti all’assegnazione di una delega, come accadde cinque anni fa ad un’altra ascolana come Anna Casini che venne incoronata anche vice di Luca Ceriscioli.

Al destino di Castelli è legato il futuro di Andrea Assenti. I suoi 3.385 voti ad oggi lo lasciano fuori dal consiglio regionale, ma potrebbe rientrare se il collega di Fratelli d’Italia gli cedesse la sua poltrona.

Le sorti di Assenti si incrociano inevitabilmente a quelle di San Benedetto. Dopo tanti anni la riviera rischia di rimanere senza rappresentanti, con Fabio Urbinati che – sul fronte opposto – si è visto sfilare il seggio che gli spettava da Maurizio Mangialardi.

Francesco Acquaroli dovrebbe formare la squadra entro i primi giorni di ottobre. Ad oggi – ma siamo nel pieno toto-giunta – la ripartizione vedrebbe tre assessorati alla Lega, due a Fratelli d’Italia e uno a Forza Italia. Le donne potrebbero essere due, mentre al territorio Piceno andrebbe un assessorato. C’è chi parla di bilancio e finanze, altri invece puntano su pesca e trasporti, settori già guidati dalla Casini.


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