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Quer pasticciaccio brutto del Riviera delle Palme

Pubblicato da 

Emidio Lattanzi
 giovedì 22 Agosto 2013

Due società, un solo impianto. E tanta confusione. Le dichiarazioni di Renato Ciarrocchi hanno rappresentato il primo colpo di scena dopo la riappropriazione dello stadio effettuata dal Comune alla vigilia di Ferragosto.

Ma colpo di scena chiama colpo di scena. Così  viene fuori che la T&C, in base all’ultima stesura della convenzione, non può versare né una né venticinque annualità del canone fin quando rimarranno i debiti per i lavori allo stadio.

Questo perché, sempre attenendosi a quanto riportato nel documento, la Troiani & Ciarrocchi è l’azienda che gestisce l’impianto. Quella che lo ha finanziato è un’altra. Si chiama Decasol e ha la sede nella stessa via della T&C. Anzi, a dirla tutta allo stesso numero civico.

Ora viene fuori che, in base ad una clausola della convenzione, con la rescissione della stessa da parte della vecchia Sambenedettese, i lavori di messa a norma dello stadio diventerebbero in un certo qual modo a carico dell’azienda che ha finanziato la realizzazione dell’impianto fotovoltaico.

Il che significa che, per rendere effettivo l’iter in base al quale la ditta Troiani e Ciarrocchi potrebbe uscire di scena versando le 25 annualità al Comune o a chi gestirà l’impianto, la Decasol dovrà far fronte ai circa 900 mila euro di fatture non saldate relative proprio ai lavori di messa a norma che, tra le altre cose, non sono neppure stati completati.

Il problema è che se questi debiti, che comunque grazie ad una serie di compromessi potrebbero quasi dimezzarsi, non verranno riconosciuti si prospettano all’orizzonte contenziosi che potrebbero penalizzare ulteriormente la già poco stabile situazione. Insomma sullo stadio sembra essere in atto una sorta di caotica partita a scacchi nel corso della quale la politica ha iniziato a farla da padrona. Difficile, quindi, capire chi sta con chi e chi no.

Nel frattempo lo stadio resta chiuso ma pare che non sarà necessario attendere il prossimo consiglio comunale per aprire le porte a Gianni Moneti e alla nuova società. La Giunta, nelle prossime ore, potrebbe deliberare per una riapertura immediata che poi il consiglio, in un secondo tempo, sarà chiamato a confermare.

© LA NUOVA RIVIERA|RIPRODUZIONE RISERVATA

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