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Quando Gorbaciov visitò Ascoli, San Benedetto e Grottammare. “Fu un grande onore”

Il tour nel Piceno e i ricordi dell'ex presidente della Provincia Pietro Colonnella e dell'allora vicesindaco Pasqualino Piunti
▲ Luglio 2001, Mikhail Gorbaciov al Tropical di Grottammare

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Mikhail Gorbaciov, scomparso nelle ultime ore dopo un lunga malattia, aveva lasciato un segno anche nel nostro territorio in occasione della visita che fece nelle Marche, ed anche ad Ascoli e San Benedetto, all’inizio del mese di luglio del 2001. Martedì 3 luglio iniziò la giornata proprio ad Ascoli Piceno, ospite della Fondazione Carisap, per la presentazione del manifesto di inaugurazione dell’Università della Pace, quindi si recò alla Camera di Commercio per incontrare gli imprenditori.

Terminata questa tappa fu ospite dell’amministrazione comunale di San Benedetto, presieduto dall’allora neoeletto sindaco Domenico Martinelli, durante un incontro avvenuto in municipio. Quindi visitò Grottammare, con un pranzo al Tropical insieme ad esponenti della politica e dell’imprenditoria locale. A fare gli onori di casa l’allora primo cittadino Massimo Rossi.

Luglio 2001, Mikhail Gorbaciov al Tropical di Grottammare

A ricordare quel giorno c’è l’allora presidente della Provincia Pietro Colonnella: “È stato un onore immenso poter incontrare nel nostro Territorio il Presidente Gorbaciov – ha detto dopo aver appreso della notizia della morte -. Un uomo profondamente e coraggiosamente innovatore , tra i più grandi riformatori del nostro tempo. Ha anteposto la dignità della persona, l’umanesimo , il dialogo e la pace, alle ideologie sclerotizzate”.

Vicesindaco, a San Benedetto, era in quegli anni Pasqualino Piunti: “Gorbaciov – ha spiegato – fu l’uomo che più di ogni altro credette nella possibilità di riformare l’Unione Sovietica a partire dalla perestrojka, ovvero dalla ristrutturazione dei suoi meccanismi interni per farne un Paese in pace con l’Occidente e avviato sulla strada di una concreta modernizzazione”.

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