Provincia unica Ascoli-San Benedetto, il consiglio approva all’unanimità: “Non è campanilismo”

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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Creare una provincia che nella denominazione unisca Ascoli e San Benedetto. La mozione promossa da Rosaria Falco e Marco Curzi mette d’accordo l’intero consiglio comunale. “Non si vuole privare Ascoli dei suoi servizi – precisa la Falco – ma si intende riportare equità ed equilibrio nella distribuzione degli stessi. Non è questione di campanilismo, questo provvedimento non vuole togliere nulla al lustro di Ascoli Piceno”.

Il progetto, che si legherebbe a situazioni già esistenti come quelle di Pesaro-Urbino o Massa Carrara, riceve subito l’approvazione di Gianni Balloni: “E’ una mozione accattivante e degna di attenzione. Il discorso scivolerà nel campanilismo, ne siamo consci, però credo si possa ragionare bene e in maniera approfondita”. Opinione identica per Valerio Pignotti, che tuttavia si aspetta una ‘concretizzazione’ della battaglia: “Tante volte abbiamo presentato mozioni in questi quattro anni, ma poi a casa abbiamo portato molto poco”.

La parola d’ordine dovrà dunque essere “unità”, sia dentro all’emiciclo che con le altre realtà costiere. “L’unione fa la forza, questo è l’unico concetto vincente”, afferma il sindaco Piunti. “Abbiamo già subìto la divisione della provincia tra Ascoli e Fermo, fu un danno dettato dal campanile. Il coinvolgimento degli altri comuni è inevitabile. Propongo di istituire un gruppo di lavoro per far sì che questa mozione prenda la strada giusta”.


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