Primavera all’attacco: “Articolo Uno favorevole all’ospedale unico, ma si vergogna a dirlo”

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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Sulla manifestazione per l’ospedale interviene anche Rifondazione Comunista che attacca senza mezzi termini Articolo Uno, assente al corteo del 19 ottobre per colpa della strumentalizzazione data all’evento da parte della destra cittadina.

“Ho letto un comunicato che francamente rasenta il comico”, sostiene l’ex consigliere comunale Daniele Primavera. “Il movimento dice che non verrà alla manifestazione e attacca il comitato per la strumentalizzazione politica della destra. Peccato che l’Associazione Rinnovamento e Progresso, nei mesi scorsi, abbia organizzato un tavolo di confronto sulla sanità tra i partiti di sinistra a cui hanno partecipato anche i rappresentanti di MDP, i quali, a me pare e senza mezzi termini e anche molto più graniticamente del PD, si sono detti favorevoli all’ospedale unico con esponenti come Paolo Perazzoli e il segretario Riccardo Morelli. In pratica hanno fatto un comunicato in cui si vergognano di dire che sono favorevoli (in maniera perfettamente legittima, tra l’altro) all’Ospedale Unico e mettono in fila una mega supercazzola per giustificare la loro non partecipazione a un’iniziativa di segno opposto. Va bene tutto compagni, io vi voglio bene, ma non vi dovete vergognare di quello che pensate. Come disse Perazzoli io sono stato autore di un intervento “conservatore” mentre lui, da sempre favorevole all’ospedale unico a Offid…ehm, Spinetoli, è un innovatore, e con lui Morelli che sposava perfettamente la logica di privatizzazione che sta dietro un Project Financing. Non vi vergognate ragazzi, dite come la pensate e basta, possibilmente evitando pagliacciate tipo “non veniamo perché siete brutti e cattivi”.

L’attacco è inoltre rivolto a chi in queste ore intende intestarsi il merito della battaglia in difesa del Madonna del Soccorso: “Ho visto che diversi partiti stanno inviando comunicati di adesione in cui rivendicano di essere stati i primi. Naturalmente questo ridicolo approccio è perfettamente commisurato alla tragica situazione politica del nostro Paese e della nostra città. Pur avendo – da anni – espresso senza mezzi termini la mia posizione non mi frega assolutamente nulla di sostenere di essere stato il primo. Anche perché sicuramente ci sarà stato qualcuno che prima di me avrà detto grosso modo le stesse cose di buon senso che ho sostenuto io, e magari anche meglio argomentate. Mi accontento di dire che aderisco a una battaglia giusta con le mie argomentazioni, e mi rallegro del fatto che ci siano altri cittadini con i quali, evidentemente, posso avere anche poco da spartire; oltre che numerosi compagni di sinistra che non si riconoscono nella triste rappresentanza politica che oggi governa la regione, schiacciata sulle convenienze dei privati e non sui bisogni dei cittadini”.


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