Primarie, a Offida 91,6% per Zingaretti. Giachetti sfonda il 51 a Monteprandone

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ASCOLI PICENO – Sono stati 4426 gli elettori alle primarie del Pd nella provincia di Ascoli Piceno. A trionfare è stato Nicola Zingaretti con il 68,2% (3003 voti), davanti a Roberto Giachetti (a sorpresa secondo con il 19,1% e 841 preferenze) e Maurizio Martina, fermo al 12,7% (561). Dieci schede bianche, undici nulle.

Ad Offida il governatore della Regione Lazio ha addirittura toccato il 91,6%, lasciando le briciole ai due sfidanti (Giachetti 5,4%, Martina 3).

A Grottammare Zingaretti ha dominato col 73%. Secondo Giachetti (16,8), terzo Martina (10,2%).

Giachetti ha invece trionfato a Monteprandone, dove ha sfondato il muro del 51%. Qui Zingaretti ha ottenuto il 37,7% e Martina appena l’11.

“4426 partecipanti è un dato che non può che farci esprimere grande soddisfazione e che rispedisce al mittente le critiche di chi, in questi giorni, ha ironizzato su una possibile scarsa affluenza, paventando, senza alcun riscontro, un possibile flop”, commenta il portavoce della segreteria provinciale Alessandro Marini.

“E’ stato un grande lavoro di squadra, reso possibile grazie alla mobilitazione di centinaia di volontari che, nonostante il giorno di festa particolarmente sentito in molte realtà picene, si sono messi a disposizione del partito dedicando tempo e passione. Ma ovviamente non ne siamo stupiti, il popolo del PD è solito rispondere in massa e con dedizione agli appuntamenti. Soprattutto in una fase delicata e importante come quella appena conclusa. Siamo convinti che questa grande investitura popolare rappresenterà il primo passo verso la rinascita del nostro partito e di tutto il centrosinistra, a livello locale e nazionale. Il popolo delle primarie è stato chiaro, ci sono una richiesta e un profondo desiderio di unità e cambiamento che sta a noi interpretare.
Il centrosinistra unito può vincere, rappresenta una valida e credibile alternativa alle destre e si candida a guidare sin da subito sia le realtà locali che andranno in questa primavera al voto che il Paese. Le grandi partecipazioni alla manifestazione di ieri a Milano e di oggi alle primarie sono un chiaro segnale che il castello di bugie, false promesse e continui rinvii del governo giallo verde inizia a scricchiolare e che una nuova stagione di diritti e ripresa economica per il Paese è possibile”.

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