sabato 20 Agosto 2022 – Aggiornato alle 01:41

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Il documento

Presidenza Ciip, decine di sindaci chiedono il cambio al vertice. Appello a San Benedetto

Tra i firmatari spiccano i primi cittadini di Monteprandone, Acquaviva, Offida, Spinetoli, Castel di Lama e Castorano: "Ora fase nuova"
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SAN BENEDETTO DEL TRONTO

Discontinuità e fase nuova. Sono i due concetti espressi da diversi sindaci del territorio che chiedono un cambio alla guida della Ciip. Il messaggio, contenuto in un documento, è arrivato anche a San Benedetto, con i capigruppo di maggioranza che hanno probabilmente affrontato l’argomento nella riunione di martedì pomeriggio.

Si spinge pertanto per la non riconferma del presidente uscente Giacinto Alati, che al contrario potrebbe essere appoggiato dall’asse Fioravanti-Spazzafumo, con quest’ultimo che seguirebbe il collega ascolano.

La volontà è quindi quella di riaprire una discussione che coinvolga tutti i sindaci, che spingono per una maggiore considerazione. “In questi anni la Ciip ha conseguito risultati importanti grazie alla determinazione e all’impegno profusi dai dipendenti e dalla governance”, scrivono. “Non è stato semplice affrontare l’emergenza dovuta alla diminuzione della portata delle sorgenti che si è verificata a seguito degli eventi sismici. Ora è necessario accelerare rispetto al percorso individuato, dando avvio a una fase nuova per dare una risposta efficace alle sfide che abbiamo di fronte. Dobbiamo farlo nel rispetto del lavoro svolto ma al tempo stesso consapevoli della necessità di un cambiamento indispensabile. Il nostro territorio vive ormai da molti anni la crisi idrica con notevoli disagi per le nostre comunità, a cui si aggiunge a volte, in alcune zone del piceno, il fenomeno dell’acqua torbida. Per questo riteniamo che tutti gli sforzi del prossimo Cda dovranno essere volti alla risoluzione delle problematiche sovra evidenziate in uno spirito di collaborazione e collegialità fra lo stesso e gli amministratori locali. Chiediamo a tutti i sindaci di sederci attorno a un tavolo per tracciare un percorso unitario e condiviso in grado di interpretare al meglio quello spirito di cambiamento”.

Tra i firmatari spiccano i primi cittadini di Monteprandone, Acquaviva, Offida, Spinetoli, Castel di Lama e Castorano.

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