Porto d’Ascoli, finite le feste i commercianti tuonano: “Abbiamo organizzato tutto senza chiedere nulla. Eppure sono arrivate solo critiche”

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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Su di noi solo critiche, nessuno che ci abbia detto grazie”. Archiviate le feste e terminati gli eventi natalizi che, a Porto d’Ascoli, sono stati organizzati dall’associazione di commercianti Pda Shopping Center, il presidente Davide Portelli si sfoga insieme a tutto il direttivo. “Contro di noi ho visto molto astio che non so spiegarmi”.

Portelli si riferisce in particolar modo alla politica, senza distinzioni: “Nessuno – afferma – ha speso una parola a favore di chi ha messo a disposizione il suo tempo. Certo, sono stati fatti degli errori ma solo chi non fa non sbaglia. Queste iniziative, lo ricordo ancora una volta, al Comune non sono costate un euro. Eppure sono piovute soltanto critiche, si è passato il segno”.

Il presidente si mette in prima linea nella difesa dell’iniziativa ed elogia quei commercianti che hanno sposato il progetto prendendo una della casette del mercatino: “Hanno avuto coraggio, hanno abbracciato un’iniziativa che era completamente nuova per tutti noi. Invece l’attenzione è andata sulla “tragedia” di venti parcheggi tolti per qualche settimana. Addirittura abbiamo visto preti finire sui giornali per la perdita di venti parcheggi, ci hanno incentrato persino due prediche domenicali. Potevano farci una telefonata”.

Dell’ambiente politico con cui si sono relazionati i commercianti salvano soltanto l’assessore Filippo Olivieri: “Ha speso belle parole per i nostri sforzi, ma intorno a sé ha persone che remano contro”. Chiaro il riferimento a Carmine Chiodi, che proprio a La Nuova Riviera aveva parlato di “mercatino di basso livello” installato in piazza Cristo Re.

“Chiodi qua da noi non si è mai visto e alla riunione non disse niente. Se aveva osservazioni da fare poteva farle in quell’occasione. Dove avremmo dovuto metterlo il mercatino secondo lui? E’ di Sant’Egidio, ha preso 77 voti e si permette di parlare di San Benedetto. E’ stata creata volutamente una diatriba tra i commercianti di San Benedetto e quelli di Porto d’Ascoli che in verità non esisteva. Abbiamo fatto una figuraccia agli occhi di chi veniva da fuori, ogni giorno apriva i giornali e leggeva attacchi contro la manifestazione”.

 

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