mercoledì 30 Novembre 2022
Ultimo aggiornamento 04:12
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Ponte ciclopedonale sul Tronto, domenica la protesta alla Sentina: “Non ci interessano le rassicurazioni, contano gli atti”

Al sit-in sono ufficialmente invitati il sindaco di San Benedetto Antonio Spazzafumo, il presidente della Provincia Sergio Loggi e gli amministratori della vallata
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SAN BENEDETTO DEL TRONTO
Manifestazione per il ponte ciclopedonale sul Tronto, atto secondo. Il nuovo appuntamento è fissato per domenica  alla Sentina, in via del Cacciatore, a partire dalle 10.

A promuovere l’iniziativa è il centrosinistra al completo. Quindi Pd, Verdi, Nos, Articolo Uno, Democratici per Canducci, Socialisti, Azione, Repubblicani, Cambia San Benedetto, oltre a Fiab, Legambiente e associazione Buon Vento.

“La recente revoca dei fondi e della convenzione da parte della Regione Abruzzo e la mancata realizzazione nei tempi previsti del progetto definitivo e di quello esecutivo da parte della Regione Marche, hanno privato non solo San Benedetto e Martinsicuro, ma le intere province di Ascoli e Teramo di una infrastruttura importante e necessaria”, afferma Paolo Canducci.

Una lettura opposta a quella fornita da Fratelli d’Italia, a cui i promotori rispondono con nettezza: “Le due Regioni minimizzano parlando di semplice slittamento, ma la revoca della convenzione da una parte e l’inerzia progettuale dall’altra sono segnali che portano a conclusioni diverse”.

Al sit-in sono ufficialmente invitati il sindaco di San Benedetto Antonio Spazzafumo, il presidente della Provincia Sergio Loggi e gli amministratori della vallata. “Chi vuole potrà partire in bicicletta da piazza Giorgini, per arrivare alla Sentina”

“La storia del ponte è iniziata nel 2016, non accettiamo che finisca con un nulla di fatto. Le rassicurazioni non ci interessano, ci basiamo sugli atti formali. Chiediamo il ripristino della convenzione, l’immediato rifinanziamento e l’attivazione da parte degli enti preposti alla progettazione”.

Sarà il primo di una serie di impegni organizzati dal centrosinistra, come evidenzia la segretaria del Pd Diana Palestini: “Assenti assicurò il rispetto dei tempi, così non è stato”. Affondo raccolto da Daniele Primavera: “Hanno vinto le elezioni ormai due anni fa, non possono continuare a dire ‘faremo’. La luna di miele è scaduta. Quello che è stato promesso non è stato realizzato. E’ giusto che chi governa se ne assuma le responsabilità”

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