Piunti risponde a Mangialardi: “Scorrettezza istituzionale. Prima di parlare di San Benedetto si sciacqui la bocca”


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SAN BENEDETTO – Irritato e deluso. Pasqualino Piunti non si aspettava l’attacco diretto da parte di Maurizio Mangialardi. “Con lui ho sempre avuto un rapporto positivo, si tratta di una scorrettezza istituzionale visto che oltre ad essere un collega, perché è ancora sindaco, è un rappresentante apicale dell’Anci”.

Il candidato governatore, in riviera per inaugurare la sede elettorale di Anna Casini e Paolo D’Erasmo, ha criticato aspramente l’amministrazione comunale, soprattutto per quel che riguarda l’operato in ambito turistico. “A lui dico che prima di parlare di San Benedetto deve sciacquarsi la bocca. Le sue dichiarazioni da ultimo dei Mohicani non fanno altro che dimostrare la sua consapevolezza di essere già alla canna del gas”.

Il primo cittadino ricorda come i dati ufficiali delle presente turistiche siano disponibili sul sito della Regione Marche: “Se di sorpasso si può parlare, questo è avvenuto quando era in carica la passata amministrazione. Poi, se proprio vogliamo entrare nello specifico, nel 2019 la città da lui amministrata ha avuto un trend negativo rispetto al 2018, mentre San Benedetto ha potuto registrare un aumento. Senza dimenticare che nel 2016 la nostra è stata la città dell’accoglienza, non solo turistica, ma soprattutto solidale nei confronti dei cittadini di quei territori che ancora aspettano risposte da parte di rappresentanti del governo”.

Piunti allarga quindi il campo e chiama in causa la questione della cassa di colmata, coinvolgendo indirettamente Gaspari: “Questo paragone avventuroso ha tutto il sapore di un risarcimento verso un sindaco che ha ospitato i suoi rifiuti”. Il primo cittadino poi si rivolge ad Augusto Curti, pure lui critico verso l’amministrazione di centrodestra: “Un giovane politicamente già vecchio che sull’ospedale di vallata ha dimostrato di ballare con i ‘lupi’. Parla di dragaggio e non sa che l’escavo del porto è di responsabilità di chi gli era accanto, ossia dell’assessore Casini”.


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