Pignotti e Gabrielli: “Sindaco poco sereno e incoerente. Dov’era quando sfiduciarono il presidente del consiglio?”

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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “L’unica coerenza è nell’incoerenza politica del sindaco”. Non si fa attendere la risposta di Valerio Pignotti che, assieme a Bruno Gabrielli, si scaglia contro Pasqualino Piunti e l’intera maggioranza.

“È davvero originale sentir parlare di coesione all’interno del partito di Forza Italia in occasione dell’imminente votazione di marzo. Singolare perché ad avviso di chi scrive il concetto andrebbe auspicato e praticato sempre. Ci chiediamo infatti dov’era il sindaco a predicare coesione quando nel suo stesso emiciclo veniva sfiduciato il Presidente del Consiglio”.

Il capogruppo azzurro e il suo vice motivano la loro assenza al voto del bilancio previsionale, confermando le tesi già espresse sabato scorso in assise: “Anziché diminuire  la tassazione dei cittadini e delle imprese, dando seguito così ad un preciso impegno elettorale che il nostro Presidente Silvio Berlusconi porta da sempre, ha trovato il modo di aumentare loro la tassa sui rifiuti. Pertanto non si deve meravigliare il signor sindaco se abbiamo votato contro tale provvedimento e abbiamo preferito non partecipare alla votazione finale del documento. Non potevamo rinnegare la nostra identità forzista, così come non potevamo condividere un bilancio privo di programmazione politica e costruito solo intorno all’ordinaria manutenzione della città. Abbiamo avuto il coraggio di denunciare una mancanza gravissima nella programmazione turistica, nonostante avessimo un traino eccezionale da sfruttare grazie alla fiction Scomparsa. La prova del nove di quanto da noi asserito? A nessuno dell’amministrazione è venuto in mente di organizzare insieme agli operatori turistici dei pacchetti vacanza da presentare alla BIT cercando a tal fine  la collaborazione di personaggi del calibro di Vanessa Incontrada, Giuseppe Zeno ed Eleonora Gaggero che hanno decretato il successo televisivo della fiction Rai. Anzi – proseguono – siccome al peggio non c’è mai fine, nessuno dell’amministrazione ha ritenuto utile  partecipare all’evento più importante a livello nazionale che riguarda il turismo. Errore imperdonabile che conferma quanto da noi sostenuto in merito alla mancanza di programmazione politica”.

Ma le stoccate non finiscono qui: “Sindaco, nonostante la serenità che vuole ostentare dobbiamo dire che sabato scorso non l’abbiamo vista affatto serena. In fondo era più che comprensibile  per un sindaco che si ritrova ad approvare un bilancio di previsione con un solo voto di scarto.  Ci auspichiamo quindi che possa recuperare veramente la sua tranquillità e che la utilizzi per meditare bene sulla sua condotta politica tenuta dalla sua elezione ad oggi, al fine di prendere i necessari accorgimenti nei confronti di chi la circonda in giunta e nella sua segreteria”.

La frattura a questo punto è definitiva.

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