Picenambiente, l’opposizione va in Procura: “Ignorata la delibera approvata in consiglio”

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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “La decisione del cda di impugnare la delibera consiliare risulta irrilevante”. L’opposizione risponde alla Picenambiente in merito alla delibera riguardante il controllo pubblico della società approvata a dicembre in assise.

Giorgio De Vecchis, Bruno Gabrielli, Marco Curzi, Rosaria Falco, Tonino Capriotti e Flavia Mandrelli si rivolgono anche al sindaco, a cui nelle settimane scorse era stata inviata una diffida affinché desse immediato adempimento al documento approvato.

Terminato il tempo concesso con la diffida, “di cui Piunti ha sostenuto di non essere preoccupato essendo stata firmata da soli sei consiglieri”, i firmatari hanno depositato presso la Procura un esposto-denuncia esponendo i fatti e chiedendo agli organi competenti verifichino la correttezza dell’operato dell’amministrazione e la sussistenza di reati.

L’esposto fa riferimento a testi di legge secondo cui un dipendente pubblico non può ricoprire un ruolo di responsabilità presso una controllata, in quanto scatterebbero il conflitto di interessi e la decadenza.

“Noi siamo i principali clienti della Picenambiente – contesta in coro la minoranza – quella società è una nostra risorsa, nacque per volontà del Comune di San Benedetto. Se il sindaco riconosce di non avere potere su una partecipata di cui detiene la maggioranza, che si dimetta. Siamo pronti a rivolgerci al Consiglio Superiore della Magistratura e al Ministero della Giustizia”.

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