martedì 6 Dicembre 2022
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Piazza Ventidio Basso, la soddisfazione di Castelli: “Da sindaco la trasformai e tolsi i parcheggi. Resistetti alle proteste, avevo ragione”

Il senatore: "Oggi è uno dei luoghi più belli della città. Il buon politico non deve farsi condizionare dal dissenso"
▲  Piazza Ventidio Basso ad Ascoli Piceno
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ASCOLI PICENO
“Nacquero comitati di commercianti contro quella decisione, ma oggi piazza Ventidio Basso è uno dei luoghi più belli di Ascoli”. Lo afferma il senatore Guido Castelli che ricorda la decisione, presa ai tempi in cui era primo cittadino, di togliere i parcheggi da quell’area. “Fino a dieci fa – spiega – quella piazza non esisteva. O meglio: era un parcheggio. Una strada attraversava il sagrato della Chiesa di San Vincenzo e Anastasio; una delle più belle della città. Non di rado capitava che al termine delle cerimonie nuziali gli sposi dovessero fare lo slalom tra le macchine”.

Quindi la decisione di mettere mano alla situazione: “Un giorno – continua Castelli -, ero sindaco al tempo, decisi di restituire quello spazio incastonato nel centro storico, alla sua originaria funzione. La decisione fu accolta da pernacchie e proteste. Non me la passai bene tra residenti infuriati per la sottrazione di posti auto e comitati di commercianti che temevano l’isolamento dal traffico. Decisi di resistere. Ero convinto di quello che stavo facendo”.

“Non mi curai dello strepito dei molti – ricorda – e confidai negli esiti che la bellezza ritrovata del luogo avrebbe sortito. È andata bene e non c’è ascolano che oggi non consideri piazza Ventidio uno dei luoghi più belli di una città già tanto bella. Vedere centinaia di ragazzi su quelle lastre di travertino mi riempie il cuore e mi ricorda l’insegnamento di quella vicenda. E cioè che il buon politico non deve farsi condizionare dal dissenso o inseguire l’illusione di piacere sempre e a tutti. Il buon amministratore fa le cose giuste confidando nel fatto che la comunità, prima o poi, riconosce i meriti di chi opera per il bene comune”.

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