mercoledì 1 Febbraio 2023
Ultimo aggiornamento 10:08
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Piattaforma Ecologica, la gioia del sindaco diventa un caso politico. Il centrosinistra unito: “Si prende meriti che non ha”

Canducci, Bottiglieri, Benigni, Laversa e Gregori intervengono sui fondi per la rimozione della discarica all'Agraria: "Se si tratta di un sito orfano è per il lavoro di altri"

SAN BENEDETTO DEL TRONTO
Il centrosinistra conferma il messaggio di compattezza lanciato nei giorni scorsi con un incontro effettuato per fare il punto della situazione. Così Paolo Canducci, Aurora Bottiglieri, Claudio Benigni, Rachele Laversa e Felice Gregori oggi si sono presentati insieme ad una conferenza stampa servita a rinnovare quel messaggio di unione (“vogliamo essere più efficaci nell’azione di opposizione e ricostruire un fronte progressista e ambientalista” ha affermato Canducci) ma anche e soprattutto per fare il punto della situazione sulla Piattaforma Ecologica di via Val Tiberina il cui smantellamento è stato annunciato pochi giorni fa dal sindaco Spazzafumo.

Per Canducci la notizia è positiva: “Anche perché i fondi sono superiori a quelli necessari per la semplice pulizia dell’area ma ciò che stona in questa vicenda è l’atteggiamento del sindaco Spazzafumo che ha affermato di aver risolto un problema che si è trovato ad affrontare. Ma non è così perché il finanziamento rientra nel progetto per la bonifica dei siti orfani e l’ex Piattaforma Ecologica è un sito orfano grazie al lavoro degli uffici e delle amministrazioni passate. La polizia locale è da anni che fa sopralluoghi e controlli, l’ufficio legale del Comune sono anni che cerca di recuperare le cifre necessarie dai responsabili e quindi c’è uno storico di azioni e attività che ha permesso di considerare questo sito un sito orfano visto che è stato dimostrato che non c’era la possibilità di recuperare, dal privato, i fondi necessari a bonificare quell’area. Ed è questo il requisito principale per essere inseriti in quella lista e poter ottenere il finaziamento. Requisito ottenuto grazie al lavoro di altre persone e altre amministrazioni“.

Canducci parla di “scortesia istituzionale” unendo la propria voce a quella dell’onorevole Giorgio Fede e a quella dell’ex consigliere regionale Fabio Urbinati: “Mi sembra di assistere ad un atteggiamento da scuole elementari con questi continui “ci ho pensato io”, “l’ho risolto io”, ignorando il lavoro fatto da altri e affermando cose che non corrispondono alla realtà”.

Alla voce di Canducci si aggiunge quella di Aurora Bottiglieri: “Mi auguro che la gara, quando verrà fatta, sia assolutamente trasparente e chiediamo che vengano catalogati tutti i rifiuti e proponiamo che venga istituito un comitato di controllo a salvaguardia dell’ambiente. Anche perché in quella zona – e parlo come medico – ci sono state un po’ di situazioni potenzialmente a rischio dal momento che alcuni anni fa avevamo riscontrato un aumento di tumori infantili in quella zona. Io non so se quelle situazioni possano essere collegate alla Piattaforma ma per questo motivo tutto deve essere controllato e svolto alla luce del sole”.

Claudio Benigni è intervenuto con alcune riflessioni: “Alla luce di quanto accaduto – ha spiegato – viene da chiedersi se sia giusto affidare ad un privato una situazione del genere e come sia possibile che nessuno possa recuperare, da quel privato, la cifra necessaria costringendo lo Stato a dilapidare 2 milioni e 400mila euro per mettere a posto la situazione. Ed anche alla luce di questa situazione trovo inopportuno le grida di giubilo del sindaco Spazzafumo che si è precipitato a ringraziare Assenti, Castelli e Acquaroli quando la Regione, in questa vicenda, non ha toccato palla“.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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